Beggars Group ha archiviato l'esercizio 2025 con un fatturato complessivo di 134,48 milioni di sterline, inclusive delle quote relative alle joint venture, evidenziando un incremento del 20% su base annua. Il gruppo fa capo alle etichette discografiche XL Recordings, Rough Trade Records, Matador e Young Recordings. I ricavi netti si sono attestati a 113,97 milioni di sterline, contro i 75,21 milioni dell'anno precedente, segnando una crescita del 51,5%. Sul mercato britannico il fatturato ha raggiunto 24 milioni di sterline (+56,6%), mentre sui mercati internazionali si è attestato a 90,22 milioni di sterline, registrando un aumento del 50%. Sul fronte della redditività, l'utile netto ha rilevato una contrazione, passando da 9,77 milioni a 7,72 milioni di sterline, con una flessione dell'utile operativo pari al 22,3%, sceso a quota 8,17 milioni di sterline. Nel medesimo periodo la struttura organizzativa si è rafforzata, con un incremento dell'organico da 169 a 197 dipendenti. Nel corso dell’anno le etichette del gruppo hanno rilasciato 30 nuovi album, a fronte delle 32 pubblicazioni del 2024. "La ricerca dei talenti e il supporto agli artisti durante il loro percorso di sviluppo rappresentano il fulcro strategico della nostra attività", si legge nella relazione finanziaria. "Confermiamo il nostro primario impegno nell'investire in nuova musica originale". Tra le principali uscite discografiche del periodo figurano "More" dei Pulp, "Eusexua" di FKA Twigs, "Who Is The Sky?" di David Byrne, "Double Infinity" dei Big Thief e "Black British Music" di Jim Legxacy.