La musica latina negli Stati Uniti ha chiuso il primo semestre 2026 accumulando ricavi discografici per 542,2 milioni di dollari, in aumento dell’8,6% su base annua: a rivelarlo è un report della RIAA, associazione che rappresenta il settore americano della musica registrata. Il dato segna il tredicesimo anno consecutivo di crescita e accelera rispetto al +5,9% del primo semestre 2025 e al +4,2% dell’intero 2025. Lo streaming resta nettamente la prima fonte di ricavi, con 308,4 milioni dagli abbonamenti (+12,4%) e 177,8 milioni dall’ascolto supportato dalla pubblicità (-1,1%); i download permanenti sono scesi dell’11,8% a 2,8 milioni. Sul fronte fisico, il vinile è salito a circa 800.000 unità (+291,2%), generando 13,7 milioni di dollari (+245,8%). La RIAA attribuisce il balzo anche alla più ampia distribuzione in vinile, da febbraio 2026, di “Debí tirar más fotos” di Bad Bunny e alla sua esibizione all’Halftime Show del Super Bowl nello stesso mese, un fattore che potrebbe rendere più impegnativo il confronto con il primo semestre 2027. Nel resto del quadro, le sync ha prodotto 3,3 milioni (+104,2%), mentre altri formati digitali, che includono le distribuzioni SoundExchange e altre entrate pubblicitarie, è sceso dell’1,1% a 36,1 milioni. Per Rafael Fernandez Jr., SVP, State Public Policy & Industry Relations della RIAA, “la musica latina continua ad alzare l’asticella mentre sempre più fan si connettono con gli artisti che amano”. “Ci sono più modi che mai per scoprire e apprezzare la musica latina”, ha precisato Fernandez, osservando come i risultati di metà anno mostrino “una portata in espansione e un mercato musicale sano in cui un investimento sostenuto delle etichette aiuta gli artisti a emergere, trovare nuovi pubblici e costruire carriere durature”.