Il settore globale dell’editoria musicale ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 9,6%, per un volume d’affari complessivo pari a 12,2 miliardi di dollari: la stima è contenuta nell’ultimo outlook di Midia Research dedicato al music publishing. La società descrive un andamento del mercato "a yo-yo" tra grandi editori e indipendenti: "le major hanno superato nettamente gli indipendenti nel 2023, mentre gli indipendenti hanno superato nettamente le major nel 2024". Tuttavia "nel 2025 la crescita si è nuovamente ribaltata". La quota delle major è così salita dal 53,4% del 2024 al 54,7% del 2025, con Sony Music Publishing che avrebbe inciso da sola per quasi un punto percentuale nell’incremento del mercato di riferimento. Midia stima inoltre che i ricavi dei fondi di catalogo musicale siano cresciuti del 14,9% a 1,6 miliardi di dollari. Il report indica nello streaming la principale fonte dei ricavi editoriali, con ulteriore crescita attesa della sua quota entro il 2033, ma segnala anche uno spazio per una quota più ampia dei ricavi della musica AI rispetto a quanto avvenuto nello streaming. Per Midia, il tema di fondo è la gestione attiva dei cataloghi: "Le prospettive di crescita del mercato editoriale restano forti: la prossima fase premierà la creazione attiva di valore", ha affermato il managing director Mark Mulligan. E, per il senior music analyst Leon Farrell, "pensando al futuro, limitarsi a incassare le royalty standard non basterà. I vincitori saranno gli editori che lotteranno attivamente per quote di valore più forti nelle tecnologie emergenti come l’AI". Il dato da 12,2 miliardi di dollari può essere letto accanto all’annuncio della NMPA, che a giugno ha indicato ricavi statunitensi da publishing per 7,29 miliardi nel 2025, quasi il 60% della stima di Midia; nello stesso anno, secondo i dati IFPI, i ricavi globali della discografia sono cresciuti del 6,4% a 31,7 miliardi, suggerendo che il publishing sia avanzato più rapidamente in termini percentuali.