Se negli Stati Uniti la musica cristiana è una realtà ampiamente consolidata e riconosciuta a tutti i livelli, sia dal pubblico che da parte dell’industria, in Italia questo segmento è ancora considerato terra incognita, o quasi. In termini di visibilità, tanto ha fatto - in tempi recentissimi - la pubblicazione dell’album “Casa Gospel” di ThaSup e Mara Sattei: nati e cresciuti in una famiglia protestante evangelica, ed entrambi titolari di carriere già ampiamente avviate, il rapper e produttore di “c@ra++ere s?ec!@le” e la cantante di “Duemilaminuti” hanno avuto il merito di spezzare definitivamente il luogo comune che, presso le platee meno informate, assimila la musica cristiana alle canzoni da oratorio. “La religione da molti è vissuta come un’imposizione e un sistema di regole: per questo chi crede viene additato come bigotto. Credere in Dio per me è un’altra cosa. Avere fede va al di là della religione”, aveva dichiarato Sattei al Corriere della Sera in occasione dell’uscita dell’album: “(...) La musica ha dentro una spiritualità che permette di connettersi con qualcosa di più grande. Da noi questo tema non è ancora sdoganato, ma Justin Bieber apre il concerto con un versetto biblico sui megaschermi. La religione non deve essere qualcosa di verticale ma di apertura e valori, una serie di input per superare periodi brutti”. Benché, a proposito di christian music, più che di un genere si possa parlare di una particolare inclinazione valoriale degli interpreti e degli autori che la praticano, dal punto di vista numerico la nicchia occupata in Italia da band e cantanti di ispirazione cristiana è molto più vasta di quanto si possa pensare. Al di là di Gen Rosso e Gen Verde, brand “collettivi” storici in attività dalla metà degli anni Sessanta con in catalogo - complessivamente - oltre cento album e svariate decine di tour mondiali, sono diversi i nomi - non propriamente noti al grande pubblico - che stanno registrando, sulle piattaforme digitali, risultati interessanti: “Leone di Giuda” dei PDG Worship, in un anno, solo su Youtube ha accumulato oltre 750mila visualizzazioni, mentre “La tua gloria” di Mirko e Giorgia, sulla stessa piattaforma, in 7 anni ha raggiunto quota 5,6 milioni di visualizzazioni, due milioni in più di “Come un prodigio” di Debora Vezzani, che su Youtube conta oltre 3,6 milioni di views. I Reale sono una delle realtà più in vista sul panorama christian italiano, capaci di registrare numeri importanti non solo sulle piattaforme (e non solo con le canzoni: il podcast “Esplosi – Felicità scomposte” del frontman della band, Alessandro Gallo, è nella classifica dei più seguiti in Italia su Spotify), ma anche dal vivo: con in calendario – al momento – concerti in tutta Italia (con una puntata a New York all'inizio del prossimo maggio), la formazione può fare affidamento su un seguito sempre più solido ai piedi dei propri palchi. Lo scorso novembre, a Cerea, il concerto – evento per i 15 anni di attività del gruppo (nella foto) ha richiamato oltre 1500 persone. Veri e propri veterani della scena christian tricolore sono i cosentini Kantiere Kairòs, ufficialmente attivi dal 2013 e riconosciuti – anche in ambito artistico – come tra le voci più autorevoli del panorama cristiano musicale italiano, mentre più proiettato verso il panorama internazionale pare Angelo Maugeri, classe 1984, che con 9 album di inediti alle spalle e un'intensa attività dal vivo (anche all'estero) è tornato recentemente all'attenzione del pubblico con il singolo “Tutto bene (Be Alright)”, realizzato in collaborazione con il collega americano Evan Craft, inquilino abituale delle chart di genere statunitensi. Ci sono poi i The Sun, già noti a partire da fine anni Novanta come Sun Eats Hours: già passata da una major – Sony Music – dopo la rifondazione avvenuta tra il 2007 e il 2009, la band (il cui brano “Onda perfetta”, estratto dal secondo album “La luce”, ha superato il milione di stream su Spotify) pubblicherà a breve un nuovo singolo inedito, atteso sui mercati a giorni, il prossimo 28 marzo.