E’ venuto a mancare lo scorso 23 agosto - ma la notizia è stata confermata solo oggi, venerdì 29 agosto - Peter Sinclair, CEO e co-fondatore di BeatBread, music tech company nata nel 2020 che eroga anticipi ad artisti ed etichette in base alla redditività dei cataloghi grazie alle analisi di mercato elaborate da un algoritmo basato sull’intelligenza artificiale: a rivelarlo è stata la stessa azienda per mezzo di una nota diffusa presso le testate specializzate internazionali. Sinclair aveva 50 anni, ed è scomparso presso la sua abitazione, a Los Angeles - dove ha sede il quartier generale di BeatBread - dopo una breve malattia. “Un leader straordinario, e un visionario ispiratore nei settori della musica e della tecnologia finanziaria”, l’ha ricordato l’azienda nel proprio comunicato: “L'intera comunità di BeatBread – dipendenti, dirigenti, investitori e partner – è unita nel dolore e nello scopo. Piangiamo la perdita di un leader e amico straordinario e restiamo fermi nel portare avanti la missione che Peter ha costruito. Peter ha lavorato instancabilmente per garantire che la visione di BeatBread fosse condivisa, coltivata e rafforzata da tutto il team che lo circondava. Insieme, il team continuerà il lavoro a cui si è dedicato con tanta passione”. “Tutti noi di BeatBread siamo sconvolti da questa notizia”, ha aggiunto John Haller, altro co-fondatore di BeatBread: “Peter era un leader appassionato e impegnato, la cui incrollabile convinzione nell'importanza dell'indipendenza degli artisti ha contribuito a ispirare ogni decisione che abbiamo preso. Lo piangiamo profondamente e siamo più impegnati che mai a onorare la sua eredità mentre andiamo avanti". Prima di diventare CEO di BeatBread, Sinclair aveva avuto trascorsi professionali presso ScoreBig.com (come Head of Marketing) e Universal Music Group, dove tra il 2015 e il 2020 aveva ricoperto il ruolo di SVP Consumer & eCommerce.