A poche ore dall’annuncio della partnership tra NVIDIA e Universal Music Group per la creazione (tra gli altri progetti) di nuovi strumenti basati sull’AI destinati agli addetti ai lavori, un’altra operazione di mercato segna l’espansione dell’intelligenza artificiale nel settore dell’audio professionale: LANDR, società americana specializzata nello sviluppo di software basati sull’AI dedicati a tecnici del suono e produttori (per il mastering) e library musicali, ha annunciato l’acquisizione di Reason Studios, storico brand svedese - in precedenza noto come Propellerhead Software - universalmente noto per aver distribuito sui mercati plug-in e diverse audio workstation digitali - la più celebre delle quali, Reason, fu presentata nel 2000. L’acquisto, finalizzato per una cifra non divulgata, permetterà a Reason Studios di continuare a operare utilizzando il proprio marchio: Verdane, la società di growth equity che dal 2017 deteneva la quota di maggioranza di Reason Studios, ha ceduto la propria partecipazione. LANDR aveva già approcciato l'intelligenza artificiale nel 2024 con il lancio del programma Fair Trade AI. "La nostra visione è rendere Reason e la suite Reason Rack indispensabili per ogni produttore, indipendentemente dalla workstation audio digitale utilizzata”, ha dichiarato Pascal Pilon, CEO di LANDR: “Ovunque si crei musica, Reason sarà presente, con i suoi straordinari strumenti, effetti e l'iconico flusso di lavoro analogico, arricchito dagli strumenti creativi di valore aggiunto di LANDR. Non si tratta di cambiare Reason, ma di darle spazio per crescere. Stiamo preservando l'identità e il mercato di riferimento di ciascun marchio, aprendo al contempo nuove possibilità per i creatori di tutto il mondo". "Come molti produttori, Reason è stata la mia prima esperienza di creazione musicale al computer, e da allora ne sono un fan”, ha aggiunto Daniel Rowland, VP of Strategy & Partnerships di LANDR: “Reason è sempre stato plasmato dalla sua community, e questo consiglio lo rende ufficiale, dando agli utenti esperti una voce diretta nel plasmare gli strumenti su cui fanno affidamento, a vantaggio di tutti noi". Il modelli di intelligenza artificiale generativa musicale si stanno facendo largo molto velocemente nel settore dell’audio professionale: oltre alla già citata collaborazione tra NVIDIA e Universal Music, alla fine dello scorso novembre Suno - attualmente la start-up di Gen AI musicale più popolare per quote di mercato - ha confermato di avere nella propria suite di audio professionale Suno Studio “il proprio strumento più potente” in occasione dell’annuncio della “storica” partnership con Warner Music Group.