Come portare in Ticketmaster una cultura fintech che produca più conversione, più fiducia, meno frodi, in cui l’AI diventi il motore di tutto - dalla scoperta all’acquisto? Lo spiega in un’intervista rilasciata a IQ Saumil Mehta, nuovo presidente globale di Ticketmaster, che nella sua prima intervista ufficiale tratteggia per la piattaforma di ticketing una visione fortemente tecnologica e orientata all’esperienza del fan. Arrivato a novembre dopo quasi dieci anni in Square, Mehta porta con sé un approccio maturato nel fintech: attenzione maniacale al design, alla conversione e alla sicurezza delle transazioni. "Voglio portare un approccio molto focalizzato su commercio e conversione nell’esperienza reale del ticketing", spiega, sottolineando l’importanza di curare l’esperienza “schermata per schermata, pixel per pixel”. L’obiettivo che emerge è molteplice: aiutare artisti e venue a vendere più biglietti, offrire ai fan un’esperienza più fluida e semplificare la gestione per i clienti professionali. Un cambio di paradigma che, secondo Mehta, passa anche da un deciso trasferimento di competenze dal fintech al ticketing: "Nel fintech si gestiscono flussi di denaro enormi, identità digitali e attori fraudolenti. Molte tecnologie di verifica dell’identità nascono lì, ed è naturale applicarle anche al ticketing". Al centro della strategia c’è l’AI, vista come leva per trasformare l’intero processo. Mehta parla di un cambiamento “dalla A alla Z” e di una nuova responsabilità per piattaforme come Ticketmaster: "È nostra responsabilità, per conto dell’artista e del cliente, incontrare il fan là dove si trova". Questo significa integrare il ticketing nei luoghi di scoperta, comprese piattaforme come ChatGPT e Google Gemini, per accompagnare l’utente dalla ricerca all’acquisto in modo sicuro. Non a caso Ticketmaster sta testando una partnership con Google basata su ricerca autonoma e agentica, in grado di mostrare risultati personalizzati e distinguere chiaramente il venditore primario da quello secondario. La fiducia è un altro tema chiave. "I biglietti ufficiali sono verificati e garantiti perché emessi dai titolari dei diritti", sottolinea Mehta, contrapponendoli ai biglietti speculativi del mercato secondario. E proprio nella lotta a frodi e abusi l’AI gioca un ruolo decisivo: "Solo nel contrasto a frodi e abusi c’è molta sofisticazione da costruire con strumenti di AI". L’idea è usare segnali comportamentali per distinguere fan reali e di lunga data da attori malevoli o speculativi, migliorando al tempo stesso accesso ed equità. Se il sistema funziona, il risultato è virtuoso: più fiducia, un commercio più fluido e, in ultima analisi, più fan agli eventi. A pochi mesi dall’inizio del suo mandato, Mehta guarda avanti con entusiasmo: "Sono estremamente entusiasta di portare un approccio fortemente orientato alla tecnologia in questo ruolo".