Il tribunale federale di Manhattan ha rigettato la causa presentata dalle Salt-N-Pepa contro Universal Music per presunta violazione dei termini contrattuali. Cheryl "Salt" James e Sandra "Pepa" Denton, lo scorso maggio, avevano avviato un procedimento legale per reclamare i “termination rights” e tornare in possesso dei diritti sui master del proprio catalogo. Tuttavia la giudice Denise Cote ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla major alla luce delle specifiche del contratto con la Next Plateau Records, etichetta che aveva pubblicato gli album delle Salt-N-Pepa dal 1992 controllata - come Next Plateau Entertainment - da UMG: l’accordo, infatti, non è stato firmato direttamente da James e Denton, ma dalla Noise in the Attic Productions, agenzia legata al produttore Hurby "Luv Bug" Azor. Secondo la legge americana, i trasferimenti di copyright possono essere revocati solo se concessi direttamente: “di conseguenza - ha concluso il tribunale - i querelanti non possono plausibilmente presentare una richiesta di provvedimento dichiarativo". "Anche se la corte ha respinto completamente le loro richieste, restiamo aperti e disposti a trovare una soluzione alla questione e a voltare pagina, così da poter concentrare i nostri sforzi nel lavorare insieme per amplificare l'eredità di Salt-N-Pepa per le generazioni a venire", ha fatto sapere - in una nota dal tono conciliatorio - Universal Music.