Il duo di producer Merk & Kremont (nella foto) ha ufficializzato un investimento in HAT Music, piattaforma digitale italiana che ha come mission quella di “democratizzare l’accesso alla music industry attraverso l’intelligenza artificiale mettendo in relazione artisti emergenti e professionisti della filiera musicale”. “HAT Music è una realtà giovane e italiana che ci ha colpito subito per la sua visione”, hanno dichiarato Merk & Kremont a proposito della startup, che lo scorso anno ha chiuso un round di finanziamento da 250mila euro diventando l’app ufficiale dell’ultima edizione della Milano Music Week: “In un’epoca iper-digitale è ancora sorprendentemente difficile trovare le persone giuste e creare relazioni di lavoro pulite e di qualità. HAT Music sta costruendo qualcosa che oggi non è solo utile, ma necessario. Inoltre vogliamo contribuire a far crescere il progetto anche per un motivo molto concreto: rappresenta anche per noi un ponte concreto verso figure professionali con cui collaborare nel momento giusto”. “Il mercato musicale, in Italia come in tantissimi altri Paesi, funziona spesso per micro-ecosistemi: piccoli cerchi concentrici che ruotano intorno all’artista e, molto spesso, partono dalle etichette”, ha proseguito il duo di produttori e Dj: “Dentro questi cerchi gravitano manager, editori, producer, avvocati, A&R, e poi una rete di collaboratori che si forma nel tempo. Le label investono tanto, ma questo non significa automaticamente che l’artista riesca a connettersi con le persone giuste quando serve davvero. E dall’altra parte c’è un tema enorme: tantissimi artisti emergenti fanno fatica a trovare collaboratori validi prima ancora di arrivare nel radar di un’etichetta. HAT può diventare un acceleratore di queste connessioni: meno ‘giri a vuoto’, più incontri di qualità, più scambi concreti. In pratica: trasformare un sistema chiuso e frammentato in qualcosa di più accessibile, meritocratico e veloce”. Con l’ingresso di Merk & Kremont HAT Music ha spiegato di "rafforzare" il proprio percorso di crescita, "confermando l’ambizione di diventare un’infrastruttura di riferimento per la nuova generazione di artisti e professionisti della musica”.