Dopo l’annuncio dello scorso 13 ottobre, Neil Young ha tenuto fede alle sue promesse, togliendo il suo catalogo dall’offerta di Amazon Music. “Amazon è di proprietà di Jeff Bezos, un miliardario sostenitore del presidente [Donald Trump, ndr]”, ha fatto sapere l’artista in un post pubblicato sul proprio sito ufficiale: “Le politiche internazionali del presidente e il suo sostegno all’ICE [l’agenzia Immigration and Customs Enforcement, coinvolta nelle morti di Renee Good e Alex Pretti nel corso delle operazioni a Minneapolis a inizio 2026, ndr] mi impediscono di ignorare le sue azioni. Se la pensate come me, vi consiglio vivamente di non usare Amazon”. “Ci sono molti modi per evitare Amazon e supportare gli artisti e le aziende americane che forniscono gli stessi prodotti”, ha proseguito Young: “L’ho fatto con la mia musica, e chi la cerca può trovarla in molti altri posti. I negozi di dischi vendono tutti i miei vinili e CD, mentre il mondo digitale propone molte opzioni per ascoltare e acquistare la mia musica. Che non sarà mai disponibile su Amazon, finché sarà di proprietà di Bezos. La mia posizione è purtroppo dannosa per la mia casa discografica [il gruppo Warner Music, ndr] nel breve termine, ma credo che il messaggio che sto inviando sia importante e chiaro. Grazie per aver acquistato musica da negozi locali o da servizi digitali indipendenti”.