In Inghilterra si entra nel vivo delle prime misure concrete a favore dei piccoli live club e dei concerti underground, chieste a gran voce dal settore e promesse dal governo. Si comincia innanzitutto con l'erogazione dei fondi raccolti tramite il cosiddetto Live Trust, un consorzio di arene, grandi venue e grandi promoter che si sono "auto-tassati" devolvendo una percentuale della vendita di ogni biglietto alle realtà di base della musica dal vivo. La prima tranche da 500.000 sterline derivante da questa raccolta fondi è stata devoluta agli aventi diritto: il sistema utilizzato per redistribuire i fondi è quella del bando, a cui i singoli club o promoter hanno potuto partecipare nei mesi scorsi. Nel frattempo anche il governo inglese si muove con ulteriori incentivi: in questo caso tagliando del 15% le imposte sugli immobili per i pub e i piccoli live club per i prossimi due anni, al termine dei quali verrà rivalutato l'impatto della misura adottata. Considerando che il 53% dei piccoli locali specializzati nella musica dal vivo non ha registrato alcun profitto nel 2025, si tratta di un gradito aiuto.