(leggi qui la puntata precedente dello speciale) I concerti La terza area tematica del rapporto Chartmetric 2025 è dedicata alla musica dal vivo, osservata attraverso il volume degli eventi, la distribuzione degli artisti per stadio di carriera e la frequenza con cui alcuni nomi hanno guidato il cartellone globale. Nel corso del 2025, a livello mondiale si sono svolti 312.000 concerti e 2.600 festival, coinvolgendo artisti appartenenti a tutte le fasi della carriera, dagli esordienti agli headliner storici, e i dati vengono distinti tra concerti e festival. Per quanto riguarda i concerti, la quota più ampia è rappresentata da artisti classificati come mainstream (34%), seguiti dai superstar (18%) e dagli artisti legendary (17%), mentre le fasce precedenti risultano meno rappresentate: mid-level (15%), developing (10%) e undiscovered (6%). Nel caso dei festival, gli artisti mainstream restano la categoria più presente (27%), ma aumentano le quote di developing (24%) e mid-level (21%), gli undiscovered raggiungono il 10%, mentre i superstar scendono al 15% e i legendary si riducono al 2%. Il report analizza poi gli artisti che sono stati headliners del maggior numero di eventi live nel 2025, limitandosi alla categoria superstar: Alex Warren con 108 eventi, Max McNown con 107, Tyler, The Creator con 102, e completano la top 10 Warren Zeiders (98), Teddy Swims (98), Steve Aoki (92), Katy Perry (89), Shakira (87), Nelly (85) e Franz Ferdinand (85). La sezione Spotlight è dedicata a reunion e ritorni: viene citato il ritorno in tour degli Oasis con ascoltatori mensili su Spotify fino a 32 milioni e incremento di oltre 300.000 follower su TikTok, e l’evento benefico con Ozzy Osbourne e i Black Sabbath con visualizzazioni su YouTube dei Black Sabbath oltre 2,1 milioni, più del doppio rispetto ai livelli precedenti. Nel complesso, l’area descrive un 2025 con elevata attività live globale e una distinzione tra concerti, dominati da artisti mainstream e di vertice, e festival, con maggiore varietà di stadi di carriera e una quota più ampia di artisti emergenti. Le sync, tra audiovisivo e gaming La quarta area tematica del rapporto Chartmetric 2025 analizza l’utilizzo della musica in film, serie TV e videogiochi nel corso dell’anno, concentrandosi sul volume delle sincronizzazioni, sulla tipologia dei brani utilizzati e sulle differenze tra i diversi formati audiovisivi. Nel 2025 sono state registrate circa 2.700 sincronizzazioni musicali nei film, 1.600 nelle serie TV e 1.200 nei videogiochi; la visualizzazione mostra che lo stesso brano può essere sincronizzato più volte e comparire su più media outlet nel corso dell’anno. Per quanto riguarda i film, il 77% delle sincronizzazioni ha coinvolto nuova musica e il 23% brani di catalogo; in televisione la distribuzione è più equilibrata con 53% nuove uscite e 47% catalogo, e le slide riportano che la TV ha fatto un uso relativamente maggiore di brani di catalogo rispetto al cinema. L’analisi dei generi più utilizzati evidenzia differenze tra i tre formati: nei film i generi più frequenti sono soundtrack, pop, alternative, instrumental e ambient, seguiti da rock, dance, hip-hop/rap, R&B/soul ed electronic; in TV soundtrack e pop occupano le prime posizioni seguiti da alternative, rock, R&B/soul, dance, hip-hop/rap, instrumental, country ed electronic; nei videogiochi il genere più rappresentato è game-pop seguito da soundtrack, anime, dance, Argentine indie, kawaii future bass, lo-fi, pop, hard rock e Brazilian hip-hop. Le slide presentano anche i mood più ricorrenti per ciascun formato: nei film blue, dark, warm, sexy, romantic, intense, victorious, psychedelic, atmospheric ed eerie; in TV blue, dark, warm, sexy, psychedelic, wandering, intense, romantic, melancholic e bitter; nei videogiochi epic, chill, atmospheric, fun, euphoric, calm, aggressive, cinematic, dynamic e blue. Una sezione Spotlight è dedicata al film animato K-Pop Demon Hunters: la slide indica che il film è diventato il contenuto Netflix più visto di sempre, che la colonna sonora ha superato 3 miliardi di stream complessivi, che il singolo principale “Golden” ha superato 868 milioni di stream ed è stato oggetto di un remix di David Guetta, e che 5 dei 10 top breakout artist della Corea del Sud nel 2025 sono stati coinvolti nella soundtrack del film. Gli autori La quinta area tematica del rapporto Chartmetric 2025 è dedicata ai songwriter, analizzati in base alla presenza nelle classifiche globali, alla distribuzione per genere musicale e alla struttura delle collaborazioni autoriali. Una visualizzazione elenca gli autori con il maggior numero di crediti all’interno della Spotify Global Top 50 nel 2025: Amy Allen con 23 brani, Dylan Wiggins con 22, Benito Antonio Martínez Ocasio (Bad Bunny) con 19, Carter Lang con 17 e Jack Antonoff con 16, seguiti da Edgar Barrera con 15, MAG con 14, DJ Mustard con 13, Pharrell Williams con 13 e Tyler, The Creator con 12; la slide mostra che alcuni autori compaiono anche come artisti principali nei brani considerati. Il report presenta una suddivisione degli autori più ricorrenti per genere: pop (Jack Antonoff, Amy Allen, Justin Tranter, Julia Michaels), latin (Edgar Barrera, MAG, Keityn, Manuel Lorente Freire), hip-hop/rap (DJ Mustard, Pharrell Williams, Tyler, The Creator, SZA), dance/electronic (David Guetta, Fred Gibson, Calvin Harris, Mark Ralph), country (Ashley Gorley, Ernest Smith, Josh Osborne, Luke Laird). Una sezione successiva mostra la distribuzione del numero di autori per traccia nel 2025: uno solo per il 65% delle tracce, 2–3 per il 27%, 4 o più per l’8%. La media globale nel 2025 è pari a 2,3 autori per brano e viene messa in relazione con la posizione nelle classifiche, con crescita della media ai livelli più alti di performance. Per le top 10 tracce di Spotify, solo 1 brano è scritto da un solo autore, la media sale a 5,2 e il numero massimo di autori su una singola traccia arriva a 11. Una sezione di approfondimento indica che la maggior parte delle tracce presenti su Chartmetric è attribuita ad artisti occasionali che pubblicano un numero limitato di brani, e che al crescere della frequenza di pubblicazione e della presenza in classifica aumenta il numero medio di autori coinvolti per brano. (continua)