Pur in modo leggermente meno marcato rispetto allo scorso anno, continua a essere al ribasso la tendenza degli ascolti dei Grammy Awards: secondo i rilevamenti di Nielsen la sessantottesima edizione della music’s biggest night, andata in scena a Los Angeles nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio, è stata vista sulla CBS da 14,41 milioni di telespettatori, il 6,4% meno rispetto ai 15,4 milioni sintonizzati per l’edizione 2025. Il dato segna il consolidamento del trend al ribasso, se confrontato non solo all’edizione 2024, quando la platea televisiva superò le 17 milioni di unità, ma quello del 2012, anno nel quale i Grammy andarono in onda immediatamente dopo l’annuncio della morte di Whitney Houston davanti a oltre 40 milioni di telespettatori. Sui social, al contrario, la manifestazione ha fatto registrare una buona performance in termini numerici, con 302,5 milioni di visualizzazioni dei video correlati sulle piattaforme e oltre 78 milioni di visualizzazioni. Se la direzione impressa all’evento da Harvey Mason Jr. continuerà a essere la stessa, sarà interessante osservare se il trend negli ascolti resterà identico anche il prossimo anno, quando i Grammy cambieranno partner televisivo passando dalla storica CBS, che ha curato la trasmissione dell’evento per oltre cinquant’anni consecutivi, alla Disney, che - in virtù di un accordo decennale con la Recording Academy, trasmetterà la serata su ABC, Disney+ e Hulu.