<p style="text-align:left"><span><span><span><span><a href="https://musicbiz.rockol.it/tutto-su/blackstone-192424">Blackstone</a>, proprietaria di circa 4 miliardi di dollari in asset musicali anche attraverso <a href="https://musicbiz.rockol.it/news-750633/hipgnosis-cambia-nome-arriva-recognition">Recognition Music Group</a>, ha venduto a Sony Music Group una parte del portafoglio di Recognition per oltre 200 milioni di dollari, secondo diverse fonti. L’operazione includerebbe prevalentemente asset editoriali e una quota più limitata di flussi di royalty legati ai master di registrazioni di brani scritti da autori come Jeff Bhasker — tra cui “Uptown Funk” di Mark Ronson & Bruno Mars e alcuni brani interpretati da Taylor Swift — oltre a titoli firmati da Jack Antonoff.</span></span></span></span></p> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Blackstone ha accumulato un consistente portafoglio di asset musicali attraverso l’acquisizione, per 1,6 miliardi di dollari, del catalogo di Hipgnosis Songs Fund nell’aprile 2024, dopo aver speso separatamente circa 800 milioni di dollari in asset musicali dal 2021 sotto un’altra società Hipgnosis, Hipgnosis Songs Capital. Tutti questi asset sono confluiti nella rinominata Recognition Music Group, guidata dal CEO Ben Katovsky.</span></span></span></span></p> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Il portafoglio di Recognition, composto da circa 45.000 canzoni interpretate da artisti come Red Hot Chili Peppers, Journey, Justin Bieber e Shakira, ha garantito oltre 2,2 miliardi di dollari attraverso due operazioni di cartolarizzazione garantite da asset concluse nel 2024 e nel 2025.</span></span></span></span></p> <h3 style="text-align: left;"><span><span><span><span>Blackstone e l’industria musicale</span></span></span></span></h3> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>L’ingresso di Blackstone nell’industria musicale risale al 2017, con l’<a href="https://musicbiz.rockol.it/news-667558/sesac-e-stata-acquisita-da-blackstone-group">acquisizione di SESAC</a> per circa 1 miliardo di dollari, una delle principali organizzazioni statunitensi di gestione dei diritti d’autore. Nel 2021 il gruppo ha ampliato la propria presenza anche sul versante discografico con l’<a href="https://musicbiz.rockol.it/news-721809/blackstone-acquisisce-eone-per-385-milioni-di-dollari">acquisto di eOne Music da Hasbro</a> per 385 milioni di dollari, successivamente rinominata MNRK Music Group. Queste operazioni sono state condotte dal private equity team di Blackstone con sede a New York. Parallelamente, il gruppo londinese di <em>tactical opportunities</em> ha guidato la strategia di investimento nei cataloghi musicali che ha portato, tra il 2021 e il 2024, alla costruzione del perimetro Hipgnosis/Recognition. Nel complesso, Blackstone si è affermata come uno dei principali investitori istituzionali nella musica, con un approccio orientato alla valorizzazione finanziaria di lungo periodo e alla flessibilità nella cessione selettiva degli asset.</span></span></span></span></p> <h3 style="text-align: left;"><span><span><span><span>Cos’è Recognition Music Group</span></span></span></span></h3> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Recognition Music Group è la piattaforma attraverso cui Blackstone ha consolidato i propri investimenti nel settore dei diritti musicali, riunendo in un’unica entità gli asset acquisiti con l’operazione da 1,6 miliardi di dollari su Hipgnosis Songs Fund, completata nell’aprile 2024, e quelli accumulati in precedenza tramite Hipgnosis Songs Capital. La società, guidata dal CEO Ben Katovsky, gestisce un catalogo di circa 45.000 brani e ha costruito la propria struttura finanziaria attraverso operazioni di cartolarizzazione asset-backed che tra il 2024 e il 2025 hanno raccolto oltre 2,2 miliardi di dollari. La fase attuale pare caratterizzata soprattutto da una razionalizzazione selettiva del portafoglio, con cessioni mirate.</span></span></span></span></p> <h3 style="text-align: left;"><span><span><span><span>I più recenti deal di Sony Music Entertainment</span></span></span></span></h3> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Il catalogo è decisamente la stella polare della major nipponica, a giudicare da come e quanto negli ultimi mesi Sony Music Entertainment e Sony Music Publishing hanno intensificato l’attività di acquisizione e partnership sui diritti musicali. </span></span></span></span></p> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Nel gennaio 2026 Sony Music Group ha annunciato <a href="https://musicbiz.rockol.it/news-756688/sony-music-una-joint-venture-con-il-fondo-sovrano-di-singapore">una joint venture con il fondo sovrano di Singapore GIC</a>, finalizzata all’acquisizione di cataloghi musicali su scala globale, con una capacità di investimento stimata tra i 2 e i 3 miliardi di dollari secondo quanto riportato da Reuters. Nello stesso mese Sony Music Publishing, in partnership con Domain Capital, ha <a href="https://musicbiz.rockol.it/news-756660/miranda-lambert-sony-music-publishing-acquisisce-il-catalogo">acquisito l’intero catalogo editoriale di Miranda Lambert</a>, senza rendere pubblici i termini economici.</span></span></span></span></p> <p style="text-align:left"><span><span><span><span>Sempre a gennaio 2026 Sony Music Publishing <a href="https://musicbiz.rockol.it/news-756390/sony-music-publishing-ha-acquisito-big-yellow-dog-music">ha rilevato Big Yellow Dog Music</a>, editore indipendente con un roster di autori legati a numerose hit mainstream, mentre nell’ottobre 2025 aveva acquisito una quota significativa dell’editore finlandese Elements Music. A queste operazioni si aggiunge l’<a href="https://musicbiz.rockol.it/news-752464/sony-music-publishing-hipgnosis-cosa-e-stato-acquisito">acquisto, completato all’inizio del 2025, di Hipgnosis Songs Group (ex Big Deal Music) da Blackstone</a>, un’operazione stimata intorno ai 70 milioni di dollari che lega direttamente la strategia di Sony alla razionalizzazione del perimetro Recognition.</span></span></span></span></p>