Warner Music Group e Bain Capital hanno rafforzato la joint venture fondata per operare sul mercato dei cataloghi musicali, Beethoven, immettendo nella casse della nuova entità 100 milioni di dollari ciascuna: a confermarlo è un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, ente americano di vigilanza dei mercati finanziari. In seguito all’ultimo aumento di capitale il potere di spesa di Beethoven è salito a 1,65 miliardi di dollari. "La nostra joint venture è partita alla grande”, hanno fatto sapere in una dichiarazione congiunta Robert Kyncl, CEO di Warner Music Group, e Angelo Rufino, Partner di Bain Capital: “Con una solida pipeline, diversi accordi conclusi di recente o in procinto di essere conclusi, e una collaborazione iniziale che si sta già dimostrando altamente produttiva, siamo entusiasti di aumentare il nostro impegno azionario combinato di 200 milioni di dollari e non vediamo l'ora di proseguire la nostra partnership su un'ampia gamma di opportunità nel panorama musicale". Secondo osservatori statunitensi l’operazione potrebbe essere - più che strategica - finalizzata a un’acquisizione particolarmente importante, come quella del catalogo discografico dei Red Hot Chili Peppers, originariamente ceduto dagli aventi diritto nel 2021 a Hipgnosis Songs Fund per 140 milioni di dollari, è oggi in pancia a Recognition Music Group, entità creata da Blackstone intervenuta dopo il fallimento della società fondata da Merck Mercuriadis: stando a quanto riferito dal Financial Times all’inizio dello scorso luglio, per la cessione dei master della band californiana le parti starebbero trattando per una cifra compresa tra i 300 e i 350 milioni di dollari. Solo pochi giorni fa Blackstone aveva alleggerito il catalogo di Recognition vendendo a Sony Music una parte del portfolio della società per una cifra stimata da fonti di stampa statunitensi in circa 200 milioni di dollari.