In attesa che, il prossimo 24 febbraio, si alzi il sipario sulla settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana, FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana ha diffuso un report sull’impatto che Sanremo 2025 ha avuto sul settore discografico italiano. I brani in gara alla passata edizione del concorso canoro hanno totalizzato nel corso dell’anno 1,8 miliardi di stream, rendendo Sanremo 2025 il secondo Festival più ascoltato di sempre sulle piattaforme di streaming: dei 100 miliardi di stream riprodotti lo scorso anno nel nostro Paese, 2 sono stati generati dai brani in gara al Teatro Ariston. In questo senso l’edizione da battere resta quella del 2024, quando le canzoni in gara a Sanremo rappresentarono il 2,1% del totale degli stream generati durante l’anno in Italia. Nel 2025 il picco annuale di consumo di musica in streaming, in Italia, si è registrato nella settimana successiva al Festival - con un incremento superiore all’11% già nei giorni della manifestazione, con un ascolto complessivo sulle piattaforme streaming nei sette giorni che hanno seguito la finale della manifestazione cresciuto del 154% rispetto al 2020. "Anche nel 2026 il Festival di Sanremo conferma il ruolo strategico della discografia come principale motore di sviluppo della musica italiana, innescando processi virtuosi di innovazione e di valore economico", ha fatto sapere FIMI in una nota a margine del rapporto: "Cuore pulsante del modello sanremese sono infatti le case discografiche, che svolgono il ruolo di principali investitori nella scoperta e nello sviluppo degli artisti - in un contesto in cui, a livello globale - secondo i più recenti dati IFPI, il settore investe ogni anno 7,5 miliardi di euro in A&R e marketing". Allargando il quadro alle ultime 10 edizioni, Tra il 2015 e il 2025 i brani in gara a Sanremo hanno certificato 24.545.000 copie vendute (intese come equivalenti in streaming), conquistando 241 platini e 48 ori. Negli ultimi cinque anni i brani in gara hanno conquistato l’intera Top Ten Singoli della Top of the music nella settimana successiva al Festival (con, nel 2025, il brano vincitore del Festival al primo posto): sempre in riferimento alla classifica dei singoli dello scorso anno, il podio è interamente occupato dai brani in gara all’ultimo Festival. Nel complesso, il 65.5% delle canzoni che hanno partecipato a Sanremo 2025 sono entrate nella Top 100 Singoli 2025. Negli ultimi quattro anni le canzoni in gara al Festival hanno registrato in media oltre 18 settimane all’interno della Top 100 Singoli: il record è dell’edizione 2023, i cui brani hanno passato in media circa 20 settimane in classifica. Nel 2025 i brani in gara al Festival di Sanremo hanno occupato l’intera Top Ten dei Singoli a un mese dalla pubblicazione. “Nell’ultimo quinquennio il rapporto tra Festival di Sanremo e Top of the Music si è sempre più consolidato”, osserva FIMI: “Se infatti nelle edizioni dal 2021 al 2024 gli artisti con l’album best-seller dell’anno hanno tutti partecipato al Festival successivo, nel 2025 l’album più venduto dell’anno è stato dell’artista vincitore di Sanremo”. Il Festival si è riverberato sul settore anche in termini di raccolta di diritti connessi: nell’ultimo anno l’incidenza dei brani in gara al Festival di Sanremo 2025 trasmessi attraverso le sei radio più ascoltate in Italia è pari al 4.6% del totale, in linea con l’edizione del 2024 e in aumento rispetto all’edizione pre-Amadeus del 2019, ferma al 2.8%. E non c’è solo l’industria musicale: secondo uno studio di Ernst & Young l’impatto economico sul territorio diretto e indiretto del Festival di Sanremo nel 2025 era pari a 245 milioni di euro, contribuendo al valore della produzione di 25 milioni e un valore aggiunto di 11.5 milioni, oltre alla creazione di circa 220 posti di lavoro. L’ultima edizione del Festival ha registrato una media di circa 150.000 presenze in città, di cui il 39% è da attribuire a turisti (79%) ed escursionisti (21%). In totale sono stati registrati circa 120.000 pernottamenti nei cinque giorni dell’evento da parte dei turisti, di cui il 74% ha preferito alloggiare nel comune di Sanremo e il 26% in uno dei comuni della provincia di Imperia. Ultimo ma non per importanza, è l’impatto mediatico della manifestazione. Sul piccolo schermo Sanremo 2025 si è attestato a 12.5 milioni di ascolto medio, raggiungendo una copertura di circa 38 milioni di persone - crescendo in tutte le fasce di età, escluse quella tra i 25 e i 34 anni e tra i 55 e 64 anni. Sui social la passata edizione del Festival ha visto le proprie interazioni superare il tetto dei 99 milioni in cinque giorni, crescendo dell’80% rispetto al 2023. Venendo all’edizione 2026, FIMI aveva già diffuso la classifica delle certificazioni accumulate dal cast annunciato da Carlo Conti per il Sanremo ormai prossimo alla partenza: a oggi, la classifica è ancora guidata da Fedez, con 98 dischi di platino, seguito da J-Ax (71), Luchè (37), Mara Sattei (18) ed Elettra Lamborghini (15). Come già osservato dal CEO di FIMI Enzo Mazza all’indomani dell’annuncio del cast del prossimo Festival, gli artisti in gara nel 2022, complessivamente, prima della gara avevano totalizzato 280 dischi di platino. Nel 2023 il dato era salito a 341: nel 2024 la somma delle certificazioni era schizzata a 512, poi salita ulteriormente a 695 nel 2025. Al momento, il numero di dischi di platino degli artisti in gara all’edizione 2026 della manifestazione è di 10 unità inferiore a quella del 2023, e meno della metà di quella dello scorso anno. Sempre in tema di certificazioni, il brano sanremese più certificato nella storia delle classifiche FIMI è “Cenere” di Lazza, che dalla sua apparizione sul palco del Teatro Ariston nel 2023 ha accumulato 900mila copie certificate. Seguono “Brividi” di Mahmood e Blanco (2022), con 800mila, “Dove si balla” di Dargen D’Amico (2022, con 700mila), “Balorda nostalgia” di Olly (2025, con 600mila), “Due vite” di Marco Mengoni (2023, con 600mila), “Farfalle” di Sangiovanni (2022, con 600mila), “Supereroi” di Mr. Rain (2023, con 600mila), “Tango” di Tananai (2023, con 600mila) e “Tuta gold” di Mahmood (2024, con 500mila).