Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al Quirinale nella mattina di oggi, venerdì 13 febbraio, i partecipanti alla prossima edizione del Festival di Sanremo: all’evento erano presenti anche il Conduttore e Direttore Artistico della manifestazione, Carlo Conti, la Co-conduttrice Laura Pausini e l'Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi. "Dalla prima edizione" il Festival "è molto cambiato", ha dichiarato, come riferisce l’agenzia ANSA, Mattarella: “Allora avevo dieci anni, la ricordo bene. Ricordo tra l'altro la voce inconfondibile, trascinante del presentatore Nunzio Filogamo. La voce, come sapete, si diffondeva soltanto attraverso la radio e tutti si chiedevano ma che volto avesse quella voce così trascinante del presentatore del festival. Ma ricordo soprattutto quanto il festival anche allora registrasse un amplissimo coinvolgimento popolare nel nostro Paese. Un coinvolgimento che è rimasto costante grazie alla Rai, che ha accompagnato anno per anno il festival, conducendolo nelle case degli italiani. E’ una storia importante che ha sempre visto una quantità di ascolti e di coinvolgimento elevatissimi. Per quello che so, mediamente, vi sono oltre venti milioni di italiani che seguono il festival, sera per sera". Un dato che, ha ricordato il Presidente della Repubblica, "sottolinea come la musica leggera, la musica pop, facciano parte del patrimonio culturale italiano". “L’attività discografica italiana è fiorente”, ha aggiunto Mattarella: “E rappresenta un ambito significativo, di rilievo, dell’economia del nostro Paese. Quindi il Festival è un appuntamento la cui importanza travalica l’apparenza che lo circonda, ma è di sostanza, importante nella vita del nostro Paese”. Un “forte apprezzamento per le parole del Presidente Mattarella sul ruolo significativo e rilevante dell’industria discografica nell’economia italiana” è stato espresso da Enzo Mazza, CEO di FIMI: “Un settore che ha saputo coniugare innovazione e tradizione continuando incessantemente ad investire su nuovi talenti”. "Siamo orgogliosi delle parole del Presidente Sergio Mattarella, che ha riconosciuto nella musica popolare contemporanea un elemento decisivo non solo per la vita quotidiana delle persone, ma anche per la ricchezza culturale del nostro Paese", ha dichiarato Bruno Sconocchia, presidente di AssoConcerti: "Lavoriamo da sempre per affermarne il valore, consapevole del ruolo centrale che questo patrimonio svolge nella nostra identità nazionale. La musica leggera, la musica popolare è un grande contributo che viene dato alla vita e al patrimonio culturale del nostro Paese" “L’incontro al Quirinale con il Direttore Artistico Carlo Conti rappresenta una testimonianza concreta del riconoscimento che la musica e l’intera filiera meritano, come parte integrante del patrimonio culturale contemporaneo del nostro Paese”, aveva già commentato, alla vigilia dell’incontro, Mario Limongelli, Presidente di PMI.