La proposta di takeover di Reservoir ha scatenato la più classica delle bidding war: gli azionisti Wesbild (società controllata dal padre della fondatrice di Reservoir Golnar Khosrowshahi, Hassan Khosrowshahi, che da sola detiene il 44% del capitale) e Richmond Hill, indicati tra i principali sostenitori del gruppo, hanno presentato una controfferta rispetto al tentativo di Irenic Capital di rilevare la società. Il confronto, in un contesto di crescente consolidamento e investimento nel settore dei diritti — alimentato dalla rivalutazione degli asset musicali nell’era dello streaming — lascia per ora incerta la futura struttura proprietaria e la direzione strategica dell’editore, noto per un catalogo diversificato e una presenza globale. Al momento non sono stati resi noti in modo completo dettagli su valori e termini delle offerte. L’esito, secondo quanto emerge, dipenderà dal supporto degli azionisti e da eventuali considerazioni regolatorie; operatori e osservatori del settore monitorano la vicenda per i possibili effetti sulle dinamiche del mercato del publishing e della gestione dei diritti.