Documenti appena desecretati nell’ambito del procedimento legale tra Live Nation e il Dipartimento di Giustizia americano mostrano scambi risalenti al periodo compreso tra il 2021 e il 2023 sulla chat aziendale - ospitata da Slack - tra due dirigenti locali dell’azienda, Ben Baker e Jeff Weinhold, nei quali i due dipendenti della società si vantano di “spennare” i clienti tramite commissioni e servizi accessori. I file, resi pubblici per ordine del giudice dopo il tentativo dell’azienda di escluderli dalle prove ammesse nel dibattimento, includono anche frasi in cui gli acquirenti vengono definiti “stupidi”. Dalle conversazioni emerge un gergo interno legato al dynamic pricing (con un’espressione traducibile, approssimativamente, con “dare una spintarella”), con riferimenti ad aumenti di prezzo coordinati direttamente dagli uffici di Live Nation. Una delle linee di ricavo che offrivano margini più alti, rivelano le chat, sono quelle dei servizi accessori, come - per esempio - i parcheggi. Nel novembre del 2022 Baker si lamenta delle tariffe troppo basse per i posti auto previsti da un collega. “Mi chiedo davvero come [nome dell’altro dipendente, ndr] stabilisca i prezzi per i servizi", scrive Ben Baker: "'Prezzo consigliato per il parcheggio per i soci del club: 75 dollari'. Nel frattempo, ecco cosa ho fatto nel 2020", ha aggiunto, allegando la foto di un report sulla disponibilità dei posti per un evento dell'ottobre 2021: "Tutto esaurito a partire da 99 dollari". "Se avessi dato retta a quelle indicazioni, non avremmo mai guadagnato nulla", ha aggiunto Weinhold. "Solo con i parcheggi ho guadagnato quasi 200.000 dollari in più rispetto al 2019... con meno serate”. “Vendiamo parcheggi premium 'riservati'. Costano solo 15 dollari e li vendiamo a ogni spettacolo. Negli ultimi due anni abbiamo sempre applicato un sovrapprezzo di 15 dollari rispetto al prezzo minimo. Ora applico automaticamente un sovrapprezzo di 30 dollari”, si legge in un’altra chat di Baker: “Ho smesso di chiedere il permesso alla gente. Ora lo faccio e basta”. "Faccio pagare 50 dollari per parcheggiare sull'erba, ahahah", risponde Weinhold: "Per un posto sull'erba più vicino, ne chiedo 60”. “Il parcheggio VIP doveva costare 75 dollari. Ora si parte da 100 dollari”, replica Baker. "75 dollari per il servizio di parcheggio custodito di sola andata. 100 dollari per i veicoli fuori misura, che non offrono nessun vantaggio. Non ci sono prese per camper. E devi comunque camminare per più di un chilometro", ribatte, divertito, Weinhold. “Li derubiamo senza ritegno, baby”, conclude, altrettanto divertito, Baker: “E’ così che facciamo”. Le operazione di massimizzazione dei guadagni interessavano tutte i possibili servizi erogabili non solo nel corso delle serate, ma anche nelle fasi di acquisto, come - per esempio - per le prevendite anticipate. Senza contare, ovviamente, i VIP Pack. "Sto superando di gran lunga il limite massimo per il VIP Club [perché] abbiamo tantissimi pacchetti e, si sa, quegli idioti non sanno cosa hanno comprato", scrive, un una chat, Weinhold. "175 dollari sono un ostacolo per il VIP Club, ma sono disposti a pagarne 425 per un cazzo di posto auto”. Sempre Weinhold, nel 2022, scrive a Baker: "Qualche idiota ha comprato un pacchetto club nel mio pacchetto più economico riservato ai OneRepublic". In altri passaggi i due parlavano di acquistare - ovviamente in anticipo - i posti migliori per sé stessi o per i propri amici. Nell’autunno del 2021, per esempio, Barker scrive al collega: "Adoro sempre accaparrarmi tutti i posti migliori riservati al pubblico prima dell’apertura della prevendita ufficiale". Live Nation ha ovviamente condannato la condotta dei propri dipendenti. "Lo scambio di messaggi su Slack tra un membro junior dello staff e un amico non rispecchia assolutamente i nostri valori né il nostro modo di operare”, ha fatto sapere l’azienda, in una nota: “Trattandosi di un messaggio privato su Slack, la dirigenza ne è venuta a conoscenza contemporaneamente al pubblico e indagherà tempestivamente sulla questione. Il nostro business funziona solo quando gli appassionati vivono esperienze positive, ed è per questo che abbiamo fissato un tetto massimo del 15% alle commissioni per gli anfiteatri e abbiamo investito 1 miliardo di dollari negli ultimi 18 mesi in strutture e servizi per i fan negli Stati Uniti". Al momento degli scambi, Baker era regional director of ticketing per venue come il MidFlorida Credit Union Amphitheatre: Weinhold ricopriva lo stesso ruolo, gestendo la biglietteria di locali come il Jiffy Lube Live. Oggi Baker è Head of Ticketing per Venue Nation (la divisione di Live Nation che gestisce le venue) e Weinhold è Senior Director of Ticketing per l’area metropolitana di Washington.