Si dice spesso che il country sia poco esportabile al di fuori degli Stati Uniti, ma gli ultimi dati in arrivo dalla Gran Bretagna sembrerebbero sostenere il contrario. Emblematico in particolare il caso del C2C (Country to Country, da non confondersi con il "nostro" C2C, ovvero il Club 2 Club), un festival promosso e supportato dalla Country Music Association americana. Lanciato inizialmente nel 2013 a Londra, negli anni ha avuto un tale successo che si è già espanso a Glasgow e Belfast, e nel 2027 arriverà anche a Manchester. Non solo: ha già degli spin-off in Scandinavia, nei Paesi Bassi e in Germania, con il dichiarato obbiettivo di diffondere le sonorità del country anche in Europa. La tendenza conferma ciò che già emergeva dai dati degli streaming: tra il 2020 e il 2025 gli ascolti di artisti country sono cresciuti del 181%, e in base ai dati della CMA il 63% degli ascoltatori più attivi ha partecipato almeno a un concerto negli ultimi 12 mesi. Molti altri festival country sono già presenti sul territorio inglese, come The Long Road, Highways Festival e State Fayre. Cresce notevolmente anche la dimensione delle venue che ospitano gli artisti country: negli ultimi due anni nomi come The Chicks, Shania Twain, Chris Stapleton, Morgan Wallen, Darius Rucker, Tyler Childers e Jordan Davis hanno suonato in arene e palazzetti, e Luke Combs ha perfino totalizzato tre sold-out al Wembley Stadium per il suo tour My Kinda Saturday Night, che toccherà il Regno Unito la prossima estate.