I procuratori generali di 22 dei 27 stati intenzionati a proseguire nel processo per sospetto abuso di posizione dominante a Live Nation hanno rifiutato il tentativo di conciliazione proposto dalla multinazionale californiana su suggerimento del giudice del tribunale di New York Arun Subramanian: è quanto emerso dall’udienza convocata nel pomeriggio di ieri, venerdì 13 marzo, durante la quale gli attorney general - sia repubblicani che democratici - della coalizione guidata dalla procuratrice generale dello stato di New York, Letitia James, hanno rifiutato - con l’eccezione di Arkansas, Mississippi, Nebraska, Oklahoma e South Dakota - un accordo con la multinazionale guidata da Michael Rapino modellato su quello siglato con il Dipartimento di Giustizia. Il procedimento, quindi, riprenderà il prossimo lunedì, 16 marzo. Il giudice Subramanian ha invitato le parti a “concentrarsi sulle possibilità di raggiungere un accordo”.