Dopo l’acquisizione dell’italiana ForumNet Group, Live Nation prosegue nel proprio percorso di consolidamento sui mercati europei annunciato investimenti strategici nella società di live promoting rumena Emagic e nell’agenzia di booking slovacca Vivien. "Con così tante persone che viaggiano per assistere a concerti e un numero crescente di visitatori internazionali che includono spettacoli dal vivo nei loro viaggi, questo è un momento cruciale per investire nelle infrastrutture dell'intrattenimento dal vivo della regione", ha spiegato la società con quartier generale a Los Angeles: "Con Emagic e Vivien stiamo rafforzando le competenze locali, ampliando la capacità e creando maggiori opportunità per portare artisti di livello mondiale sui palchi locali”. Nel frattempo, negli Stati Uniti, stanno proseguendo le udienze del processo nel quale la multinazionale guidata da Michael Rapino è imputata per sospetto abuso di posizione dominante. Secondo il Wall Street Journal l’accordo tra l’azienda e il Dipartimento di Giustizia sarebbe stato sancito grazie all’intervento diretto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: a fare pressioni sull’inquilino della Casa Bianca sarebbe stato Ari Emanuel, ex membro del cda di Live Nation e attualmente CEO TKO Group Holdings, società madre del circuito di MMA UFC e della lega di wrestling WWE. Dopo il contatto tra i due Trump avrebbe fatto sentire il proprio peso sulle istituzioni coinvolte nella vertenza, convincendo - anche piuttosto in fretta - le parti a una soluzione negoziale: stando alla ricostruzione del WSJ, sarebbe bastato un singolo incontro - quello dello scorso 5 marzo - a Washington tra i vertici del DoJ e Rapino per definire i termini dell’accordo presentato in tribunale.