Sony Music Entertainment ha citato in giudizio Triller con l’accusa di non aver ancora stipulato alcun accordo di licenza, procedendo con un “uso intenzionale e non autorizzato di registrazioni protette da copyright della major e per il mancato pagamento di milioni di dollari in diritti di licenza contrattuali che la piattaforma aveva accettato di pagare per l'uso di contenuti”. La major e Triller hanno stipulato un accordo di distribuzione di contenuti nel settembre 2016, in base al quale Sony ha autorizzato Triller (e i suoi utenti) a riprodurre, distribuire e creare opere derivate da musica registrata, opere d'arte e metadati della label. Nel comunicato diffuso si legge: "Sebbene Triller non abbia mai effettuato i pagamenti in modo tempestivo ai sensi dell'accordo, di recente i suoi inadempimenti si sono intensificati. A partire dal marzo 2022, Triller non ha effettuato i pagamenti mensili previsti dall'accordo, per un totale di milioni di dollari. Dopo mesi in cui Sony Music ha chiesto a Triller di pagare i canoni arretrati e scaduti, e dopo un silenzio totale, il 22 luglio 2022 Sony Music ha notificato a Triller la violazione sostanziale dell'accordo. Dopo che Triller non ha risposto e ancor meno ha sanato la sua violazione dell'Accordo con un pagamento, Sony Music ha risolto l'accordo l'8 agosto 2022”. Sony Music chiede un risarcimento danni sia per la presunta violazione dell'accordo del 2016, sia per la "violazione intenzionale" dei diritti d'autore dopo la risoluzione del contratto dell'8 agosto e chiede un'ingiunzione per "fermare la massiccia, intenzionale e deliberata campagna di Triller di violazione delle registrazioni di Sony Music (e dei suoi artisti)". La denuncia di Sony si concentra in gran parte su quello che definisce l'"Undicesimo Emendamento" dell'accordo con Triller, che è stato firmato da entrambe le parti nel dicembre 2021 ed è retrodatato per coprire l'uso dei diritti d'autore di Sony Music da parte di Triller a partire dal dicembre 2020. Aggiunge che: "Collettivamente, il canone di licenza copriva lo sfruttamento da parte di Triller e dei suoi utenti dei contenuti di Sony Music ai sensi dell'Accordo per il periodo dal 1° dicembre 2020 al 30 novembre 2022, per un totale di milioni di dollari". Non solo Sony: Triller è stata citata in giudizio anche dai produttori Timbaland e Swizz Beatz che chiedono 28 milioni di dollari di mancati pagamenti relativi all'acquisizione da parte di Triller della loro piattaforma Verzuz all'inizio del 2021. Nel 2021 anche Universal Music Group ha portato in tribunale Triller con l'accusa di mancato pagamento di royalties alla major, ma uccessivamente hanno raggiunto un accordo e il catalogo di UMG è tornato disponibile sull’app. La denuncia di Sony arriva nel momento in cui Triller ha annunciato un round di finanziamento e, come riportato dall'amministratore delegato e presidente della società Mahi de Silva, ha raccolto finora oltre 300 milioni di dollari. "Questo è stato un passo importante per Triller che ha ottenuto un finanziamento adeguato ad entrare nei mercati pubblici", ha dichiarato Mahi de Silva, "Siamo molto contenti di avere come investitori dei leader di mercato così forti e non vediamo l'ora di portare Triller in tutto il mondo attraverso la quotazione al Nasdaq. Se i mercati dei capitali continueranno a essere stabili, puntiamo a una quotazione pubblica all'inizio del quarto trimestre".