Alphabet, società madre di Google e YouTube, ha presentato i risultati del quarto trimestre 2022, periodo in cui ha fatturato 76,05 miliardi di dollari, in crescita di appena l'1%, e un utile netto di 13,62 miliardi di dollari (in calo del 34% rispetto ai 20,6 miliardi di dollari del quarto trimestre 2021). Il risultato registrato è stato influenzato dal calo delle entrate pubblicitarie di YouTube pari a 7,96 miliardi di dollari, - 7,8% rispetto agli 8,63 miliardi di dollari dell'anno precedente; gli analisti si aspettavano una somma che ammontasse a 8,2 miliardi di dollari e per il dsp, inoltre, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo: nel periodo precedente la flessione è stata pari ll’1,9%. I numeri preoccupano i creator che detengono il 55% delle entrate, ma i vertici hanno rassicurato che questi continueranno ad essere uno dei punti più importanti della strategia, definendoli “linfa vitale di YouTube”. Philipp Schindler, Chief Business Officer di Google, ha spiegato: “Più creator significano più contenuti, più spettatori e quindi più opportunità per gli inserzionisti. È chiaro che dopo un periodo di importanti investimenti nel digitale durante la pandemia, il clima macroeconomico è diventato più difficile”. Nel 2022, però, gli short video hanno superato i 50 miliardi di visualizzazioni giornaliere, rispetto ai 30 miliardi dell’anno precedente, come ha sottolineato l’amministratore delegato di Alphabet Sundar Picha, aggiungendo: “Forniremo nuovi strumenti e interfacce di programmazione delle applicazioni per sviluppatori, creator e partner. Questo gli consentirà di innovare e costruire le proprie applicazioni e di scoprire nuove possibilità con l'intelligenza artificiale”. Shinder ha aggiunto: “YouTube è l'unica destinazione in cui i creator possono produrre contenuti in più formati e modi per guadagnarsi da vivere. L’obbiettivo di Alphabet è rendere YouTube il posto migliore per i creator".