Tencent Music ha presentato ieri la trimestrale del suo Q1 2023. Eccone, innanzitutto, i dati più significativi, con i confronti rispetto allo stesso periodo del 2022: Aumento del 34% del fatturato da abbonamenti ai propri servizi a pagamento (pari a $378 milioni) Incremento degli abbonati paganti ai servizi di streaming del 18% (pari a 94,4 milioni di utenti) Ricavi medi per utente pari a $ 1,32 Crescita del fatturato complessivo del 5,4% (pari a $1,02 miliardi) Profitto netto in aumento dell’88% (pari a $ 167 milioni) Si tratta di risultati che, pur superiori alle attese degli analisti e obiettivamente discreti (come peraltro già indicava in qualche modo anche la trimestrale precedente), hanno causato un calo delle azioni di TME del 3,5% circa. Come mai? Per due motivi principali: Gli utenti unici mensili sono diminuiti del 6.9% (pari a un totale di 592 milioni di individui rispetto ai 636 milioni di un anno prima) Gli utenti attivi mensili dei servizi di “social entertainment” del gruppo sono scesi a 136 milioni (un calo del 16%) TME sta virando da un mix di ricavi pesantemente orientato ai servizi di “social entertaiment” a uno in cui possano gradualmente prevalere gli introiti ricorrenti da streaming musicale, un orientamento che i suoi portavoce stessi hanno definito “più sostenibile”. E’ vero che su questa mossa pesa anche la normalizzazione della situazione in Cina, dopo che il governo ha lasciato che la tolleranza-zero nei confronti del covid fosse sostituita dal ritorno alla socialità. Ma è anche ipotizzabile che il “social entertainment” (che include, tra gli altri, sia il karaoke, sia tutto quanto sta all’incrocio con il gaming) abbia raggiunto il suo plafond. Lo streaming, dicono i conti di Tencent Music, può riequilibrare il fatturato complessivo più che compensandone la decrescita, ma soltanto a patto di aumentare i prezzi degli abbonamenti (come suggerisce l’aumento dei ricavi da streaming superiore del 45% circa rispetto all’aumento dei suoi abbonati). Sono due indicazioni utili anche per i DSP occidentali.