Il fatturato globale dello streaming musicale mostrerà un tasso di crescita medio annuo del 5,13% nei prossimi quattro anni, con un volume di mercato previsto di oltre $30 miliardi entro il 2026, quasi 5 miliardi di dollari in più rispetto a quest'anno. Come evidenziano i dati riferiti da Statista nell’analisi di Jastra Kranjec per onlyaccounts.io nel 2018 l'intero mercato ha incassato 11,7 miliardi di dollari e, da allora, i ricavi sono cresciuti del 120%: si prevede che quest'anno raggiungeranno i 25,7 miliardi di dollari. Quasi il 40% delle entrate totali nel 2023, pari a 10,2 miliardi di dollari, proviene dagli Stati Uniti, il più grande mercato dello streaming musicale. Seguono Cina, Regno Unito e Germania, rispettivamente con 3,1 miliardi di dollari, 1,9 miliardi di dollari e 1,4 miliardi di dollari di ricavi. Le piattaforme di streaming come Spotify, YouTube Music e Apple Music sono la forza trainante dell'industria musicale, generando entrate impressionanti e raggiungendo più utenti che mai; risultato raggiunto anche grazie alla crescente popolarità tra i Gen Z e i Millennials che preferiscono scegliere un piano di abbonamento. Analizzando le piattaforme, Spotify rimane il re assoluto del settore dello streaming musicale, con una quota di mercato del 28%, segue YouTube Music con una quota del 14%, Amazon Music, Apple Music e Soundcloud con il 13% e dell'8%. Dopo aver lottato con il crollo dei ricavi per più di 15 anni, l'industria musicale è cresciuta costantemente dal 2014, soprattutto grazie all'aumento del numero di abbonamenti allo streaming musicale, le quali hanno aggiunto circa 450 milioni di abbonati negli ultimi cinque anni, con un numero totale che salirà a 920 milioni nel 2023. Il tasso di nuovi utenti è praticamente raddoppiato, passando dal 6,5% del 2018 al 12% di quest'anno. Le statistiche mostrano che gli abbonamenti allo streaming musicale sono cresciuti in media di 80 milioni all'anno, con il 2020 e il 2021 che hanno registrato la maggiore crescita su base annua; solo nel 2020, circa 140 milioni di persone hanno iniziato a pagare abbonamenti allo streaming musicale, e altri 100 milioni nel 2021. Sebbene nel 2022 i tassi di crescita non siano stati così elevati come negli anni precedenti, i DSP hanno comunque aggiunto 50 milioni di nuovi abbonati, con un totale di 830 milioni di utenti; Statista prevede che raggiungeranno 90 milioni di nuovi abbonati nel 2023, portando il numero totale di utenti a 920 milioni e che entro il 2025 ci saranno oltre un miliardo di abbonati in tutto il mondo. Lo scorso aprile, la Digital Media Association (DiMA), l’organo di rappresentanza dei servizi di streaming musicale, ha pubblicato un rapporto che valuta "l'impatto dello streaming musicale" negli Stati Uniti nel 2021; è emerso che lo streaming musicale ha contribuito per 14,32 miliardi di dollari al prodotto interno lordo (PIL).