Universal Music Group ha annunciato i propri risultati finanziari del secondo trimestre (ossia, fino a fine fine giugno) e del primo semestre dell'anno, evidenziando ricavi per € 2,697 miliardi nel trimestre in tutte le sue divisioni (musica registrata, publishing, merch e altro), pari a un aumento dell'8,8% anno su anno a tassi di cambio costanti. Più in dettaglio: Musica registrata: ricavi complessivi per € 2,080 miliardi Ricavi derivanti da streaming a pagamento: + 13% (per € 1,16 miliardi) (in merito, si legga qui la performance trimestrale di Spotify) Editoria (Universal Music Publishing): ricavi per € 464 milioni di euro, pari a un -0,6% nel trimestre anno su anno ma, allo stesso tempo, pari a un +25,7% se considerati a tassi di cambio costanti e se si scorpora l’effetto di nuovi metodi contabili applicati di recente, che incidono nel confronto "Merch e altro”: + 12,1%, con ricavi pari a € 157 milioni EBITDA (utile ante interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti): + 2,2% anno su anno a tassi di cambio costanti, pari a ricavi per € 505 milioni e a un margine del 18,7%, rispetto al 20% nel secondo trimestre del 2022 (ma, analogamente a quanto osservato per il publishing, nella call con gli analisti UMG ha rimarcato correzioni, specificando che l'EBITDA è stato influenzato da “oneri non monetari di compensazione basati su azioni di 85 milioni di euro" escludendo i quali l’EBITDA rettificato per il secondo trimestre salirebbe a € 590 milioni). Sempre nella call, il Presidente e CEO di UMG Sir Lucian Grainge, che all'inizio dell'anno dettò la linea con il celebre memo ai dipendenti da cui scaturì il dibattito sull'esigenza di una nuova metodologia di ripartizione dei ricavi da streaming che sia "artist-centric", ha commentato: "Essendo un'azienda incentrata sugli artisti, non solo siamo orgogliosi delle nostre continue ottime prestazioni, ma siamo anche particolarmente entusiasti che ciò ci permetta di accelerare la nostra strategia per promuovere un settore dello streaming più sano, uno che premia veri artisti e vera musica e stimola opportunità di crescita per l'ecosistema musicale nel suo complesso".