Una diatriba durata quasi un anno quella tra Triller e Sony Music Entertainment (SME), conclusasi con l’accordo raggiunto dalle due società. Nell’agosto 2022 la major ha portato al tavolo degli imputati il servizio di short video con l’accusa di aver violato i rapporti di licenza siglati non corrispondendo i pagamenti dovuti, querela confermata dal Tribunale di New York che lo scorso aprile ha sentenziato un risarcimento a favore di SME per un valore di $4,57 milioni; in quell’occasione, la major ha dichiarato tramite un’istanza depositata presso il tribunale: “Proteggersi da qualsiasi ulteriore dissipazione dei beni di Triller o, peggio ancora, da una dichiarazione di fallimento. Triller è in ritardo di oltre un anno su alcuni pagamenti previsti dagli accordi di licenza e Sony Music non dovrebbe aspettare più a lungo per eseguire una sentenza da riscuotere”. Le due società sono giunte a un accordo, illustrato nel documento depositato presso la Securities & Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti in cui è riportato che “Il 16 maggio 2023, il tribunale ha emesso una sentenza parziale e definitiva a favore di Sony per la violazione del contratto e ha ordinato alla società di pagare ai querelanti $4.574.250. Successivamente, la società e i querelanti hanno stipulato un accordo transattivo confidenziale datato 21 luglio 2023 per risolvere le restanti richieste dei querelanti e prevedere un piano concordato per il pagamento della sentenza". L’intesa prevede che "la società ha accettato di pagare un'ulteriore somma di denaro ai querelanti e, al ricevimento di alcuni pagamenti previsti dall'accordo, i querelanti hanno accettato di rilasciare le rivendicazioni derivanti dal contratto di distribuzione dei contenuti, in vigore dal 1° settembre 2016, tra le parti e la presente azione legale". Nel 2021, invece, un’altra major, Universal Music Group, ha denunciato Triller per gli stessi motivi presentati da SME e lo scorso gennaio ha avviato una nuova causa contro l’app, mossa che ha portato al definitivo- per il momento- scioglimento del contratto di licenza. Triller ha spiegato: "Siamo in causa con Universal Music Publishing Group in relazione a una controversia sui pagamenti, e tale vertenza comporterà probabilmente il pagamento di importi transattivi, che potrebbero avere un impatto importante sulla nostra condizione finanziaria e sui risultati delle operazioni".