Con una crescita su base annua del 9,9% Warner Music ha chiuso il secondo trimestre del 2023 con ricavi per 1,564 miliardi di dollari: la divisione dedicata alla musica registrata è cresciuta dell'8,6%, accumulando entrate per 1,282 miliardi di dollari, dei quali 822 milioni generati dallo streaming. Molto convincente si è rivelata anche la prestazione del ramo editoriale, Warner Chappell Music, cresciuto del 16% su base annua per ricavi pari a 283 milioni di euro. Una peformance, quella messa a bilancio da WMG a fine giugno, che secondo l'ad Robert Kyncl è figlia di "un'ampia varietà di musica" e dalla spinta delle filiali in "molti territori". "Abbiamo avuto successo con artisti e autori di tutti i generi e generazioni, sia con nuove uscite che con progetti di catalogo", ha spiegato Kyncl: "Ci aspettiamo che il nostro slancio cresca, guidato dalla nostra straordinaria musica e dalle nostre campagne creative, oltre che dal miglioramento delle tendenze macro e del settore. Continuiamo a investire in nuovi talenti creativi e a far evolvere le nostre competenze e le nostre risorse, collaborando con partner in tutta la filiera assicurarci buoni risultati a lungo termine". "Nel terzo trimestre abbiamo sperimentato una solida crescita attraverso le metriche chiave che ci danno maggiore fiducia nei nostri obiettivi di margine per l'intero anno e flusso di cassa operativo", ha aggiunto il cfo Eric Levin: "L'adozione da parte del mercato degli aumenti dei prezzi degli abbonamenti, combinata con la continua evoluzione delle nostre partnership chiave, ci dà un enorme ottimismo per il futuro della crescita dello streaming".