A qualche giorno dall’annuncio della risoluzione della diatriba con Sony Music, Triller ha presentato, per la terza volta, un’offerta pubblica iniziale a New York per la quotazione in borsa. In questo nuovo documento, l’app di short video ha sottolineato che l'azienda è "coinvolta in cause legali e in altri contenziosi che sono costosi e richiedono tempo e, se risolti negativamente, potrebbero danneggiare l’attività, le condizioni finanziarie o i risultati delle operazioni. Per esempio, siamo in causa con Universal Music Publishing Group in relazione a una controversia sui pagamenti, e tale diatriba comporterà probabilmente il pagamento di somme di denaro, che potrebbero avere un impatto materiale sulla nostra condizione finanziaria e sui risultati delle operazioni". Nel corso dell'ultimo anno, Triller ha dovuto affrontare anche un contenzioso con i produttori superstar Timbaland e Swizz Beatz per l'acquisizione da parte della società della loro serie di battaglie canore Verzuz all'inizio del 2021. A settembre è stata citata in giudizio anche dalla tedesca Phiture, una società di consulenza che aiuta le app a crescere migliorando l'esperienza degli utenti. Triller ha rilevato di aver registrato $28,8 milioni di perdite nel primo trimestre dell'anno,ma le entrate della società sono aumentate del 51,7% rispetto all'anno precedente, passando da $6 milioni a $9,2 milioni. La società ha anche avvertito gli investitori che "la copertura mediatica sfavorevole ha influenzato in passato e potrebbe influenzare in futuro in modo negativo l’azienda, l'immagine del brand o la reputazione. Il nostro successo e la crescita dei ricavi dipendono dall'aggiunta di nuovi creator, consumatori e brand, e dalla loro educazione e formazione su come utilizzare appieno la nostra piattaforma, dall'aumento dell'uso da parte dei nostri consumatori". All’inizio del 2022, Triller aveva comunicato che si sarebbe quotata tramite una SPAC dopo una fusione con SeaChange International, mentre a metà giugno aveva poi annunciato che il piano era da considerarsi superato.