Nel 2023 in Germania il mercato dello streaming è cresciuto su base annua del 12%, generando complessivamente - su tutte le piattaforme, e sotto forma di abbonamenti a pagamento o supportati dalla pubblicità - 213 miliardi di streaming: a certificarlo è il rapporto annuale pubblicato oggi da GfK Entertainment per conto della Bundesverband Musikindustrie, l’associazione di categoria locale dell’industria discografica. Il picco nell’utilizzo dei DSP, a Berlino e dintorni, è stato toccato lo scorso 24 dicembre, quando in uno solo giorno, in tutto il paese, sono stati suonati 830 milioni di brani. Secondo Bundesverband Musikindustrie a generare più passaggi è il repertorio frontline, con le produzioni pubblicate dal 2020 in poi a occupare il 52% di tutti gli stream: la musica prodotto negli anni Dieci di questo secolo incide per il 30% sugli ascolti, lasciando al repertorio più datato il restante 18%. Così come in Italia, a fare la parte del leone sono gli artisti locali, con nove artisti su dieci - tra quelli più ascoltati - titolari di produzioni in lingua tedesca. “Lo streaming ha approfondito il nostro rapporto con la musica”, ha commentato il ceo di Bundesverband Musikindustrie Florian Drücke: "Grazie alla fruibilità indipendente dal tempo e dal luogo, riesce a modellare potenzialmente ogni situazione della nostra vita, il che è sottolineato dal significativo aumento del numero di stream registrati, che ammontano ora a 213 miliardi”. “Lo streaming musicale, attraverso le diverse piattaforme, si è saldamente radicato nella vita quotidiana delle persone, e continua a crescere – nel 2023 è addirittura cresciuto in modo un po' più forte rispetto all'anno precedente”, ha aggiunto Mathias Giloth, amministratore delegato di GfK Entertainment: “Nuovi dischi di artisti come Udo Lindenberg, Apache 207 e Taylor Swift, così come nuove star come Nina Chuba, lo dimostrano in modo impressionante”. Nel primo semestre dello scorso anno la Germania, il più grande mercato dell’Europa continentale e quarto mercato mondiale (secondo il più recente rapporto IFPI) per la musica registrata ha generato 1,056 miliardi di euro grazie alle produzioni discografiche, con una crescita su base annua del 6,6%.