Nell’ultimo trimestre dello scorso anno Reservoir ha generato ricavi per 35,5 milioni di dollari, con una crescita del 19% su base annua. Le entrate ascrivibili alla divisione editoriale dell’azienda si sono assestate a quota 23,1 milioni di dollari (+15% su base annua), quelle generate da sincronizzazioni sono salite del 9% a 4 milioni di dollari, mentre l’apporto al bilancio dei ricavi da pubblica esecuzione è scesa del 3% a 4,3 milioni di dollari. La divisione dedicata alla musica registrata della società ha fatturato complessivamente 10 milioni di dollari, in aumento del 32% su base annua, con i ricavi derivati dal consumo sulle piattaforme digitali a fare la parte del leone a quota 6,6 milioni di dollari (+26% su base annua). “I risultati del terzo trimestre evidenziano la forza del nostro modello di business e la nostra capacità di impiegare capitale per far crescere ulteriormente il nostro portafoglio”, ha fatto sapere in una nota la fondatrice e ceo di Reservoir Golnar Khosrowshahi, che ha spiegato come il programma di acquisizioni di nuovi cataloghi resterà “molto attivo a livello globale per entrambe le divisioni” dell’azienda: “Con il supporto di un cash flow coerente e prevedibile, prevediamo di continuare a eseguire operazioni ben all’interno del nostro profilo di rendimento atteso”. “Ci sono tutte le premesse per continuare a crescere”, ha concluso Khosrowshahi: “Vorremmo essere in grado di essere proprietari di contenuti sui mercati internazionali in anticipo rispetto alla crescita di questi stessi mercati”.