Nel 2023 il mercato tedesco della musica registrata è cresciuto del 6,3% su base annua, generando ricavi per 2,2 miliardi di euro: a rivelarlo, nel proprio report annuale, è la Bundesverband Musikindustrie, l’associazione di categoria dei discografici nazionale. A trainare la crescita, sul mercato locale, è ovviamente il digitale, più precisamente lo streaming: con una crescita nei consumi del 12% su base annua (da 191 miliardi di stream nel 2022 a 213 miliardi nel 2023) la fruizione via DSP rappresenta ormai il 74,8% del mercato nazionale, capace di produrre entrate per 1,65 miliardi di euro all’anno. Il formato fisico, che nel 2022 ha occupato una quota di mercato pari al 18,5% (a fronte di un andamento piatto pari a +0,01%), ha avuto nel CD il suo segmento più performante, con una quota di mercato pari all’11,3%. I dati comunicati da BVMI rivelano come, negli ultimi 12 anni, i pagamenti corrisposti dalle case discografiche agli artisti tedeschi siano più che raddoppiati: "Mentre nel 2010 gli artisti hanno contribuito per circa il 21% alle entrate delle aziende", osserva l'associazione, "nel 2022 circa il 43% delle entrate è stato loro trasferito attraverso pagamenti diretti come anticipi e pagamenti di licenze". “I pagamenti agli artisti sono aumentati del 132% dal 2010, mentre i ricavi delle etichette sono aumentati del 17% nello stesso periodo”, ha commentato Florian Drücke, Presidente e CEO di BVMI: “Il particolare rischio d’impresa per le aziende è particolarmente evidente se si considerano gli anticipi, che vengono pagati indipendentemente dal successo di un progetto”. “Un altro risultato importante è che le aziende investono ogni anno un terzo dei loro ricavi nello sviluppo e nella commercializzazione di nuovi talenti e nuova musica”, ha proseguito Drücke: “Con questo studio contribuiamo a garantire che la prospettiva dei nostri membri e quindi la dimensione imprenditoriale siano incluse nel dibattito sulla distribuzione equa e sul cambiamento dei modelli di pagamento, anche al fine di oggettivare ulteriormente le basi per il dialogo attuale su questo tema”. “I ricavi del settore sono cresciuti nuovamente in modo significativo nel 2023 e l’importanza dello streaming audio rimane elevata. Lo sviluppo positivo del mercato alla fine va a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti, come dimostrano i dati pubblicati oggi sugli investimenti e sui pagamenti dell'industria musicale”, ha concluso Drücke: “Proprio perché ora siamo nel mezzo della prossima fase evolutiva nel contesto del crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale, è fondamentale lavorare insieme come industria per garantire che la creatività umana rimanga il nucleo e il punto di riferimento del nostro lavoro in futuro. Un risultato, questo, che può essere raggiunto solo se tutti gli attori del settore, i creator e i loro partner, sono disposti a collaborare”.