L'Associazione Italiana Editori ha commissionato un'indagine sui consumi culturali degli italiani, i cui risultati verranno presentati nel corso di Book City, la settimana meneghina dedicata ai libri e all'editoria. A quanto pare, Milano si candida a diventare la capitale culturale d'Italia: sia in termini di crescita (la spesa destinata a questi prodotti ed eventi è cresciuta del 33% nel 2023, contro il 20% del resto d'Italia), sia in termini di concentrazione (quasi un terzo dei consumi culturali italiani avviene sul territorio cittadino). In riferimento al settore della musica, l'AIE rileva che nel Comune di Milano si concentra il 25% della spesa nazionale per assistere a spettacoli di teatro lirici e il 20% del pubblico; il 15% della spesa nazionale per assistere a spettacoli di musica pop, rock e leggera e il 10% del pubblico; il 12% della spesa nazionale per concerti di musica classica e il 13% di pubblico. La fetta della spesa per i concerti pop, rock e di musica leggera è pari a oltre 102 milioni, quella per le discoteche a oltre 51 milioni, quella per il teatro lirico a oltre 21 milioni e anche il musical si difende con oltre 11 milioni; fanalino di coda del comparto i concerti di musica classica, con poco più di 4 milioni e mezzo. Inoltre, il 79% dei milanesi dichiara di aver preso parte ad almeno un evento culturale nel corso dell'anno.