Secondo uno studio condotto dalla società Music Ally su un campione di 1000 appassionati di musica inglesi tra i 14 e i 18 anni, il fenomeno del file sharing illegale sarebbe in drastico calo: i giovanissimi, infatti, piuttosto che ricorrere alla piattaforme <i>peer to peer</i> per procurarsi le proprie canzoni preferite, preferirebbero ricorrere a servizi in <i>streaming</i> come quelli offerti da Youtube e Spotify. La svolta si sarebbe manifestata nel corso dello scorso anno: se, infatti, nel dicembre del 2007 i teenager utenti di piattaforme di <i>file sharing</i> rappresentavano il 42% del totale, a gennaio del 2009 la percentuale di "scaricatori" illegali è scesa al 26%.