Il pubblico italiano risulta essere il più attivo, in Europa, nell’impiego dei nuovi canali digitali di diffusione della musica, <i>social networks</i> e piattaforme di <i>video sharing</i>. Lo dice una ricerca commissionata dall’associazione di categoria FIMI a Forrester Research, in base alla quale lo streaming di video musicali su <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=YouTube&x=13&y=10" target="_blank" class="newsLink">YouTube</a> riguarda, nel nostro paese, il 34 % degli utenti di Internet: una percentuale abbondantemente al di sopra della media europea (30,7 %) e di molto superiore al numero di coloro che dichiarano di ricorrere allo scambio di file attraverso reti p2p (23 %) e al download di brani legali, praticato da meno del 10 % degli internauti. <br> Gli italiani sono al primo posto in Europa anche nell’uso dei siti di socializzazione, <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Facebook&x=15&y=13" target="_blank" class="newsLink">Facebook</a> in testa, per la ricerca di contenuti musicali: li usa a questo scopo il 27,7 % della popolazione connessa alla rete (mentre la media europa è del 14,5 %). Molto più ridotto, rispetto agli altri paesi del Vecchio Continente, risulta invece l’ascolto di musica in streaming sulla rete: lo pratica soltanto il 6,8 % degli utenti, contro il 12,8 % a livello europeo, anche per la carenza di offerta e l’indisponibilità, sul territorio, di servizi come <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Spotify&x=13&y=9" target="_blank" class="newsLink">Spotify</a>.