Mentre l’impasse con Warner Music e altri titolari di diritti non è ancora superata, <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=YouTube&x=14&y=15" target="_blank" class="newsLink">YouTube</a> ha quantomeno risolto la sua vertenza con PRS For Music, società inglese di rappresentanza di autori ed editori. Il motivo del contendere è sempre lo stesso, l’entità e le percentuali delle <i>royalties</i> che la piattaforma video concede ai fornitori istituzionali di contenuti, autori, editori ed etichette discografiche. Ma ora PRS e YouTube hanno trovato un accordo di reciproca soddisfazione, che retrodata i suoi effetti all’inizio del 2009. “YouTube è una destinazione video on-line molto popolare e questa nuova licenza permette di continuare a promuovere il talento musicale. E’ un risultato importante per gli autori, i compositori e per la stessa comunità di YouTube”, ha commentato il managing director di PRS per il settore broadcast e on-line, Andrew Shaw. <br> La querelle era esplosa lo scorso mese di marzo, quando YouTube aveva deciso spontaneamente di eliminare dal sito il repertorio rappresentato da PRS per una discordanza sui termini delle <i>royalties</i>.