Il ministero giapponese degli Affari Interni e delle Comunicazioni, insieme all’ associazione dei discografici RIAJ e ad altri enti di categoria, sta studiando un sistema per frenare il download pirata di canzoni sui telefoni cellulari, che gli abitanti del paese usano più del computer per scaricare e ascoltare musica. Il programma, che coinvolge ovviamente anche gli operatori di telefonia mobile, potrebbe entrare in funzione a partire dall’aprile dell’anno prossimo e si basa su un sistema di riconoscimento dei brani musicali: ogni volta che un utente telefonico scaricherà un brano sul suo cellulare quest’ultimo trasmetterà le informazioni identificative a un server che ne analizzerà il contenuto verificandone la legalità. In caso di distribuzione non autorizzata, dallo stesso server partirà un messaggio di avvertimento per l’utente; se quest’ultimo compie ripetutamente l’infrazione, il sistema bloccherà il download o ne renderà impossibile la riproduzione. <br> Secondo la RIAJ, nel corso del 2008 in Giappone 407 milioni di brani musicali sono stati scaricati abusivamente su telefonini (erano stati 399 milioni l’anno precedente).