<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> Farsi pagare dai consumatori diventa sempre più problematico; di conseguenza, <em>brand </em>di largo consumo e agenzie pubblicitarie affamate di musica fanno sempre più gola alle case discografiche in cerca di forme alternative per mettere a frutto il loro repertorio. Anche le <em>indies</em> non fanno eccezione, come dimostra l’associazione di<span style="mso-spacerun: yes"> </span>quattro etichette<span style="mso-spacerun: yes"> </span>come Moshi Moshi, Wichita Recordings, Because Music e Bella Union (<a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Fleet+Foxes&x=11&y=9">Fleet Foxes</a>, <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Bloc+Party&x=13&y=10">Bloc Party</a>, <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Cribs&x=8&y=8">Cribs</a>, <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Kate+Nash&x=23&y=11">Kate Nash</a>, ecc.) in una nuova agenzia, IMU, destinata a facilitare e velocizzare<span style="mso-spacerun: yes"> </span>contatti e contratti di licenza che coinvolgano artisti, etichette e imprese commerciali. La nuova entità fungerà da intermediario nelle trattative tra content provider e utilizzatori che esulano dagli accordi standard di sincronizzazione per l’uso delle musiche in spot, film e programmi tv. Il raggio d’azione spazia dall’ingaggio di artisti per esibizioni dal vivo all’endorsement di prodotti, dall’uso in licenza di canzoni per siti Web e pagine <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=facebook&x=15&y=15">Facebook </a>agli stream su <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Twitter&x=13&y=12">Twitter</a>: la prima applicazione concreta vede protagonista la ditta di moda Oasis, che ha selezionato musiche dal catalogo IMU per presentare on-line la sua collezione stagionale di capi d’abbigliamento.<span style="mso-spacerun: yes"> </span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> “IMU”, spiega la responsabile Ruth Clarke, “è stata creata per risolvere due ordini di problemi: da una parte le etichette indipendenti hanno bisogno di diversificare i loro ricavi; dall’altra i marchi commerciali hanno necessità di accedere a contenuti attraenti in modi nuovi, man mano che passano da campagne pubblicitarie tradizionali al marketing incentrato sul digitale e sui <em>social networks</em>”.<span style="mso-spacerun: yes"> </span></p>