<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> Anche se Lucian Grainge ne erediterà l’incarico di amministratore delegato <a href="http://www.rockol.it/news-103905/Universal,-l'estate-prossima-il-cambio-della-guardia-tra-Morris-e-Grainge">a partire dall’estate prossima</a>, il boss di Universal Music Doug Morris, 71 anni, non è ancora pronto per la pensione. Il suo contratto, rinnovato nel 2008, scade tra quasi tre anni, e il celebre discografico americano intende onorarlo fino in fondo. Dopo avere consegnato il testimone nelle mani del successore inglese (da lui stesso desginato) resterà infatti in carica come presidente del gruppo, e non intende limitarsi a rivestire un ruolo puramente formale: sembra invece che continuerà ad essere in prima linea occupandosi dello sviluppo di Vevo, il servizio di video musicali on-line da lui fortemente voluto, e di tutte le altre iniziative di Universal sul fronte digitale. In molti sono pronti a scommettere che non abbandonerà il campo neppure a termine del mandato,<span style="mso-spacerun: yes"> </span>seguendo le orme dell’altro irriducibile decano <a href="http://www.rockol.it/search.php?s=Clive+Davis&x=13&y=15">Clive Davis </a>tuttora in forze a Sony Music Entertainment.<span style="mso-spacerun: yes"> </span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> <span style="mso-spacerun: yes"> </span></p>