<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> Il nuovo progetto di legge formulato dal governo inglese a sostegno dell’economia digitale e delle industrie creative del Regno Unito prevede l’obbligo per gli Internet Service Providers di collaborare attivamente alla lotta contro il downloading illegale. Se il testo verrà approvato in Parlamento, le società di telecomunicazione dovranno notificare agli utenti che praticano il file sharing le violazioni di copyright segnalate dai detentori dei diritti e inoltrarne documentazione, su richiesta, agli stessi: solo su intervento del tribunale, comunque, artisti, editori, case discografiche e cinematografiche potranno venire a conoscenza di nominativi e indirizzi dei trasgressori di legge.</p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> Il ministro inglese per la digitalizzazione, Stephen Timms, è convinto che questi provvedimenti siano sufficienti a ridurre del 70 % la pirateria on-line. Così non fosse,<span style="mso-spacerun: yes"> </span>il Garante delle comunicazioni e il segretario di Stato potranno disporre, come misura eccezionale, la sospensione dell’accesso Internet ai pirati “recidivi”, ma anche<span style="mso-spacerun: yes"> </span>richiedere agli ISP l’introduzione di misure tecniche atte ad ostacolare il file sharing illegale.<span style="mso-spacerun: yes"> </span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> <span style="mso-spacerun: yes"> </span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"> <span style="mso-spacerun: yes"> </span></p>