“Siamo lo Spotify dell’editoria musicale”. Così Claudio Somazzi, venture partner di Digital Magics e fondatore di Sing Ring, sintetizza filosofia e ambizioni della sua creatura dopo l’approdo del servizio on-line di karaoke e testi di canzoni nel canale Musica del portale Virgilio (l’operazione è frutto di una partnership esclusiva con il gruppo Matrix, la società di Telecom Italia per le attività su Internet). “L’idea di base è la stessa che anima la società svedese”, spiega. “Proporre ai detentori dei diritti, in un mondo dominato dai ‘pirati’, di sviluppare insieme un business nuovo e legale al 110 per cento”. La risposta è stata confortante: il progetto è già stato sposato in pieno dalle major dell’editoria (EMI Music Publishing, Sony Music Publishing, Universal Music Publishing Ricordi, Warner Chappell Music Italiana) e dalle maggiori società locali indipendenti (Edizioni Curci, Heinz Music, Peermusic Italy, Made in Etaly, SugarMusic, ecc.); e SingRing è diventata una società autonoma, un ramo d’azienda dell’incubatore Digital Magics che oggi conta su un team di giovani e su capitani di lungo corso come Roberto Biglia (ex direttore marketing/direttore generale di PolyGram, Zomba, Ricordi), responsabile dei rapporti con gli editori, ed Eddi Berni (conduttore radiofonico, autore di testi, responsabile di programmi, direttore di emittenti: il suo curriculum spazia dalla Gialappa’s al Festivalbar, da Radio Popolare a Kiss Kiss passando per Videomusic e Viva), da poco nominato responsabile dei rapporti con le emittenti radiofoniche. “Stiamo traghettando gli editori musicali nell’era digitale, un mondo dove finora non erano presenti”, dice Somazzi. “E gran parte dell’investimento che abbiamo sostenuto finora, quasi un milione di euro, è stato destinato a costruire un enorme database di testi, crediti e copyright che prima non esisteva, un patrimonio che resterà permanentemente a disposizione dell’industria del publishing”. Allo stato attuale, i testi di canzoni (tutti autorizzati) rintracciabili sul sito per la lettura e la stampa si avvicinano al milione, aggiornati in tempo reale in coincidenza con la distribuzione dei dischi in radio e sul mercato discografico; sono invece 350 (e diventeranno 500 prima di Natale) i brani ricantati/risuonati da turnisti e sincronizzati con i testi stessi per le esibizioni in karaoke (non solo vocale ma anche strumentale), che gli utenti potranno prossimamente videoregistrare e caricare on-line sul proprio profilo per condividerle, sottoporsi al giudizio altrui e lanciare sfide agli amici. “La macchina si è messa in moto, manca solo la parte relativa alle funzioni di community e di social network”, conferma Somazzi. “Dall’Italia, credo, è partita una piccola rivoluzione, un’iniziativa inedita a livello europeo che dal prossimo anno contiamo di espandere anche fuori dai confini nazionali”. Il business plan quinquennale è decisamente ambizioso e prevede di portare Sing Ring su tutti i media, su tutte le piattaforme. “Siamo partiti dal Web, con Virgilio e il gruppo Matrix, ma abbiamo già chiuso un’altra partnership esclusiva con il gruppo Monradio/Mondadori per quanto riguarda il settore radiofonico: tra poco, il palinsesto di R101 potrà utilizzare tutti gli asset di Sing Ring e sviluppare format di programmi ad hoc. A gennaio saranno disponibili le applicazioni mobile per iPhone e per cellulari Nokia, intanto stiamo già lavorando all’estensione del servizio sulle piattaforme IPTV, parlando con emittenti broadcast di primaria importanza, progettando iniziative in edicola. Per la prossima stagione primaverile-estiva, in collaborazione con i nostri partner, contiamo anche di avere una presenza attiva sul territorio” (il karaoke torna nelle piazze, come ai tempi d’oro di Fiorello?). Non solo: “Siamo anche convinti che Sing Ring abbia le potenzialità per andare a competere con altri prodotti nel segmento karaoke nel canale grande distribuzione: se ne parlerà nel secondo semestre dek 2010”. E se persino la sostenibilità economica di Spotify, in questo momento, viene messa in discussione dalle case discografiche statunitensi, Somazzi non se ne preoccupa più di tanto. “Certo, anche noi partiamo con costi incerti e ricavi incerti. Ma il nostro è un modello di business flessibile che si basa su revenue streams diversissime: fruizione gratuita supportata dalla pubblicità sul Web, fruizione a pagamento sul mobile, b2b sulle televisioni. Sono convinto che Sing Ring sarà un successo. E lo sarà ancora di più se svilupperemo costantemente la qualità del prodotto e saremo capaci di strappare ai siti illegali i grandi marchi industriali che fino ad oggi li hanno appoggiati e sponsorizzati: la collaborazione con Virgilio, che dispone secondo noi della migliore concessionaria di pubblicità sul Web, Niumidia Adv, e la capacità di Telecom e Mondadori di coinvolgere i big spender ci danno molta fiducia. C’è un terzo aspetto, che dipende dagli editori musicali e non da noi: si tratta di esercitare una forte pressione legale sugli altri siti di testi on-line affinché si mettano in regola. Non vogliamo che spariscano, vogliano competere ad armi pari. Da contratto, ci siamo presi l’impegno di monitorare e segnalare alle società di publishing tutte le situazioni anomale e apparentemente illegali che si verificano sul Web”. Intanto, ironia della sorte, proprio Sing Ring si trova a fronteggiare la prima diffida legale da parte di un editore indipendente italiano. “E’ un atteggiamento che trovo estremamente miope, oggi che abbiamo a bordo il 95 % dell’industria”, commenta Somazzi. “E francamente incomprensibile, dal momento che siamo gli unici a fare tutto in modo legale e alla luce del sole. Il business pirata dei testi on-line ha sottratto finora milioni di euro ai titolari dei diritti. Noi garantiamo a tutti una partecipazione equa ai ricavi generati dall’impresa, dettagliati brano per brano attraverso un report mensile. Non apriamo solo prospettive di business, offriamo all’industria anche uno strumento essenziale per approfondire la conoscenza del mercato”.