Rientra in azione la Ricordi, il marchio più prestigioso nella storia della musica italiana: la società, nata nel 1808 come G. Ricordi & C. (casa di edizioni musicali che pubblicava le opere di Verdi, Puccini, Rossini, Bellini e Donizetti), attiva nel mercato discografico a partire dal 1958 (come Dischi Ricordi) e dal 1994 passata in proprietà al gruppo tedesco Bertelsmann, è riemersa in questi giorni da un lungo periodo di oblio iscrivendosi all’AFI, la più antica delle organizzazioni nazionali di categoria dell’industria discografica. L’iniziativa si deve all’attuale presidente Tino Cennamo, che dal 2009 riveste anche l’incarico di vice president e managing director di BMG Rights Management, altra società Bertelsmann che proprio in questi giorni ha pubblicato sul mercato italiano “Di tanto amore”, raccolta di canzoni d’amore di Ivano Fossati. “Il rientro di Ricordi tra i nostri associati costituisce un vero e proprio ritorno a casa”, ha commentato il presidente dell’AFI Leopoldo Lombardi dopo la firma dell’accordo. “Fu proprio la Ricordi”, ha ricordato Lombardi, “a guidare le più importanti aziende discografiche nella fondazione dell’AFI. Ricordi ha una storia ineguagliata, è fortemente autonoma, si è riappropriata del proprio catalogo”. “AFI e l’eccellenza della discografia italiana”, ha aggiunto Cennamo, “sono da sempre un connubio naturale, quasi l’una non possa esistere senza l’altra e viceversa”.