Analisti statunitensi hanno osservato come il motore di ricerca Google, nel reperire link di brani musicali in streaming, favorisca - nelle segnalazioni dei risultati di ricerca - quelli ospitati sulla piattaforma iLike (controllata dal gruppo Myspace) rispetto a quelli portati in dote da Lala, portale concorrente di recente acquistato da Apple: diversi osservatori hanno ipotizzato una sorta di volontà occulta, da parte dello staff del motore di ricerca, di sfavorire il neo-acquisto della casa di Cupertino, che - tuttavia - è stata prontamente smentita da un dirigente di Google, Gabriel Stricker: "La frequenza di rilevazione e segnalazione dei risultati è regolata da un algoritmo, e non ci sono possibilità che questi faccia preferenze nello 'spingere' un nostro partner specifico a discapito di un altro".