Il servizio americano di musica digitale GrooveShark (partner di Telecom nel lancio della piattaforma italiana Next Music, immediatamente tolta di circolazione perché risultata non in possesso delle regolari autorizzazioni) è abituato a litigare con le case discografiche: dopo avere risolto amichevolmente, lo scorso ottobre, una vertenza legale con la EMI, ora è in guerra con Universal Music, che in questi giorni ha citato in giudizio presso la Corte Suprema dello Stato di New York la casa madre Escape Media. La materia del contendere è come sempre la violazione dei copyright: in questo caso i diritti di riproduzione di numerosi master fonografici antecedenti al 1972 che riguardano artisti di gran nome come Who, Cat Stevens, Buddy Holly, Chuck Berry, Carpenters, Temptations, Marvin Gaye e Jackson 5. Attraverso l’attività di GrooveShark, sostiene la major, Escape Media viola ripetutamente i suoi diritti: la società americana avrebbe riprodotto e archiviato abusivamente sui suoi server le registrazioni di proprietà Universal distribuendole gratuitamente al pubblico al fine di incrementare il traffico sul sito e lucrare sulla conseguente crescita degli investimenti pubblicitari.