In molti Paesi, e anche in Italia, l’invio di novità discografiche ai media avviene sempre più spesso utilizzando le cosiddette “cartoline promozionali” distribuite digitalmente attraverso Internet: “pacchetti” di file contenenti brani audio in formato WAV o Mp3, immagini, label copy, note biografiche e di copertina. Ma ora la Sony Music inglese s’è decisa al passo successivo, bandendo definitivamente i “cd promo” che ancora vengono distribuiti in alternativa o recapitati in un secondo momento agli interlocutori professionali. L’adozione univoca del sistema digitale, ha annunciato il presidente e amministratore delegato della società Ged Doherty, avverrà a partire dal 1° maggio; simultaneamente, la Sony interromperà completamente la spedizione dei compact disc promozionali. Il motivo? “I supporti fisici sono costosi, creano problemi di magazzino e non sono eco-compatibili. Il sistema delle cartoline digitali che abbiamo sviluppato e testato all’interno dell’azienda garantirà ai nostri partner delle radio, della televisione, della carta stampata e della distribuzione la qualità audio a cui sono abituati, fornendo immagini degli artisti, foto del prodotto, ritagli stampa e tutti gli altri contenuti necessari a dare un quadro completo di ogni nostra nuova pubblicazione”. Le reazioni di protesta non si sono fatte attendere: David Hepworth, coeditore di riviste come The Word e MixMag, scrive nel suo blog che la decisione della Sony “rientra in un processo che avrà come risultato finale la morte delle rubriche di recensioni dei giornali così come le abbiamo conosciute fino ad oggi. Sono consapevole di tutto quel che si dice sul declino dei supporti fisici, ma questa mossa dimostra che le case discografiche non capiscono cosa passa per la testa di un giornalista che riceve ogni giorno pacchi di nuovi dischi, molto spesso di gente di cui non ha mai sentito parlare….La mia previsione è che da qui a un anno, quando la Sony vorrà che un recensore prenda nota di un suo disco, tornerà a recapitarglielo per posta”.