Trentasette milioni di utenti negli Stati Uniti, sette milioni di visitatori in Canada, l’85 % degli spazi pubblicitari disponibili venduti nel mese di febbraio (a un costo per mille contatti che in alcuni casi raggiunge i 20 dollari): al Music & Money Symposium organizzato da Billboard a New York il presidente e amministratore delegato di Vevo Rio Caraeff ha fornito nuovi dati ufficiali sull’accoglienza che pubblico e investitori hanno riservato alla piattaforma di video musicali professionali lanciata dalle major Universal e Sony Music insieme a YouTube. Proprio quest’ultimo, ha confermato Caraeff, è tuttora responsabile al 90 % del flusso di traffco che converge verso Vevo, 20-30 milioni di video stream al giorno. Un traffico che ha sorpreso lo stesso manager americano:“Pensavamo che nessuno, all’inizio, sarebbe venuto sul sito. Credevamo che saremmo arrivati a 3-4 milioni di persone dopo un anno o due” (ed ecco spiegato anche il “crash” che ha bloccato la piattaforma nel giorno del debutto). Nel corso del suo intervento, Caraeff ha anche spiegato come intende massimizzare le risorse pubblicitarie: sostituendo parte degli spot che anticipano la visione dei filmati musicali con iniziative particolari di product placement; tra queste, la diffusione di mini videoclip da 15-30 secondi l’uno finanziati e sponsorizzati da marchi commerciali, e destinati a promuovere artisti emergenti.