A chi interessa la EMI? Un portavoce di Universal Music, l’azienda che detiene la maggior quota sul mercato mondiale della musica registrata, ha fatto sapere che la società non è per il momento interessata agli asset della major inglese (e dunque, forse, neanche alla licenza quinquennale di gestione del catalogo offerta da Guy Hands di Terra Firma). Al contrario Thomas Rabe, direttore finanziario della tedesca Bertelsmann (cui fa capo BMG), ha ammesso esplicitamente che la sua azienda sarebbe interessata ad acquistare una parte della EMI, e soprattutto la sua società di edizioni musicali EMI Music Publishing, se Terra Firma o Citigroup decidessero di metterla sul mercato. “Ma non mi risulta che questo sia successo”, si è affrettato ad aggiungere, smentendo l’esistenza di trattative in corso che coinvolgano (come si è detto) anche la private equity KKR, sua partner nella joint venture BMG Rights Management.