Completato il distacco dalla casa madre RealNetworks, Rhapsody ha appena lanciato un’applicazione mobile per cellulari che sfruttano il sistema operativo Android sviluppato da Google. Contemporaneamente, la piattaforma digitale americana ha deciso di abbassare il canone di abbonamento richiesto per l’accesso al servizio via terminali mobili (compresi l’iPhone e l’iPod Touch, per cui l’applicazione era già disponibile): da 15 a 10 dollari al mese, che consentono di ascoltare musica in streaming utilizzando qualunque tipo di browser. Il ribasso delle tariffe, ha spiegato un portavoce della società di Seattle, si deve a una rinegoziazione dei contratti con le case discografiche (forse meno convinte che lo streaming possa cannibalizzare i download). La nuova offerta “Premier” di Rhapsody è in linea con quella di imprese concorrenti come MOG (che però offre un servizio su Internet a soli 5 dollari mensili) e verrà promossa con una campagna pubblicitaria televisiva a livello nazionale cui Mtv (già proprietaria al 49 % dell’impresa e oggi azionista di minoranza) contribuirà garantendo inserzioni per un valore pari a 33 milioni di dollari.