Prosegue senza soste la guerra che contrappone autori e radio private sul pagamento dei diritti di esecuzione dei brani musicali trasmessi via etere.<br> Sotto i riflettori, al termine di una lunga disputa giudiziaria, è finita questa volta una delle maggiori emittenti del panorama nazionale, Radio Italia, a cui il tribunale di Milano, con un decreto ingiuntivo, ha ordinato di pagare alla Siae 2 miliardi e 450 milioni di lire più 780 milioni sotto forma di interessi. <br> Dal 1983, anno della sua fondazione, l'emittente non aveva mai richiesto il permesso di radiodiffusione, né pagato i diritti d'autore alla Siae.<br> Meglio sembrano andare le cose sul fronte televisivo, dove la società degli autori ha appena siglato con RTI il rinnovo del contratto che regola l'utilizzo del repertorio musicale sulle tre reti televisive Mediaset in base ai loro introiti pubblicitari.<br> Il nuovo accordo, che sarà valido fino al 31 dicembre del 2.000, è stato firmato nella sede Mediaset di Cologno Monzese alla presenza di due delegazioni capeggiate dal presidente Siae Luciano Villevieille Bideri e dal consigliere delegato Mediaset e presidente e amministratore delegato RTI Adriano Galliani.